Autorizzare l’arresto di Alfonso Papa? Per Bossi è “meglio di sì”. Il senatùr si esprime così a chi gli chiede quale sarà la posizione della Lega dopo l’ennesimo rinvio in commissione di questa mattina. Rinvio che aveva sollevato i dubbi sulla posizione delle Lega nord e che aveva spinto il capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni a diffondere una nota. “In merito alla vicenda del deputato Papa, i componenti della Giunta della Lega Nord nella giornata di ieri hanno ritenuto di manifestare, in assenza degli ulteriori approfondimenti richiesti, la loro totale indisponibilità a votare contro l’arresto, motivo per cui è nata la richiesta del relatore in Giunta di rinvio. Ogni altra ricostruzione è frutto di pura fantasia”. Le parole  di Reguzzoni hanno il piglio di una dichiarazione coraggiosa, capace di mandare a gambe all’aria l’intera maggioranza, nel giorno in cui la Giunta ha rinviato ancora il voto su Papa proprio per il timore di uno “scherzo” padano. Ma, tra le parole e i fatti, c’è di mezzo un dettaglio di non poco conto: il voto in Aula sarà segreto. Questa è la regola, alla Camera, quando ci sono in ballo autorizzazioni all’arresto di parlamentari. E certo la tradizione di Montecitorio (quella, cioè, di salvare il deputato dal carcere) non gioca a favore della credibilità delle dichiarazioni leghiste.

A farlo notare per primi sono i colleghi di maggioranza del Pdl, che vogliono rinviare la questione facendo concludere i lavori in Giunta senza un voto finale. La calendarizzazione del caso è stata fissata per il prossimo 20 luglio e sarà quella la sede, si spiega ancora nel centrodestra, per dire sì o no all’arresto del parlamentare berlusconiano. Secondo fonti del Pdl, la Lega sarebbe profondamente divisa al suo interno sulla questione. E il voto segreto farebbe uscire la maggioranza dall’impasse.

Il partito di Bossi, però, smentisce queste voci: “In relazione alle fantasiose ricostruzioni giornalistiche riguardo la posizione della Lega Nord, sulla richiesta di arresto nei confronti del deputato Papa e sulle altre richieste di autorizzazione in corso di esame, si precisa – prosegue l’esponente leghista – che non esistono divisioni di pensiero all’interno del Gruppo della Lega. Ribadisco invece che voteremo a favore di ogni richiesta inerente l’acquisizione di materiale, tabulati telefonici e quant’altro possa agevolare nell’accertamento della verità, muovendoci, come sempre abbiamo fatto, nella totale trasparenza”.

Anche questo discorso, però, viene letto come un tentativo da parte della Lega di prendere tempo: “Capiamo l’imbarazzo del capogruppo della Lega Nord Reguzzoni, ma i fatti che riguardano il deputato Papa sono molto chiari e la Giunta ha avuto a disposizione tutti gli atti necessari per farsi una opinione sulla vicenda”. Lo dichiara la capogruppo del Pd nella Giunta per le Autorizzazioni della Camera, Marilena Samperi. “La Giunta per le autorizzazioni – conclude il deputato Idv Federico Paolmba, componente della giunta stessa – non può rimanere immobile nè rinviare sine die il voto sulla richiesta d’arresto nei confronti di Papa. Per questo ho inviato una lettera formale al presidente Castagnetti, allegandogli la proposta che domani esporrò qualora non ci fosse quella del relatore Sisto”.