La banda degli “onesti” ha colpito ancora!
Ci riferiamo all’emendamento  prima presentato, e poi ritirato, relativo alla norma “salva Berlusconi”, alla ipotizzata sospensione della maxi multa relativa alla truffa Mondadori.

Chi ha scritto quella norma? Dove è stata scritta? Perchè il ministro Tremonti dice di non averne ai saputo nulla e di non aver mai dato via libera a quella schifezza?
E se il ministro Tremonti non era stato informato, per quale ragione non apre subito una inchiesta interna e non individua il malfattore che ha cercato di carpire la sua buona fede e lo ha esposto a questa figuraccia, personale e politica ?

Berlusconi, il vero capo della banda degli “onesti”, ha fatto sapere di non aver mai chiesto nulla e di non saperne alcunchè, dunque all’interno del consiglio dei ministri o del ministero dell’economia è nascosta una talpa che modifica i testi, altera le manovre economiche, tenta di “raggirare” un incapace, forse non più in grado  di intendere e di volere.

Dal momento che, persino il più incallito tra gli antiberlusconiani,  non oserebbe mai spingersi sino a tanto, è assolutamente evidente che il grande imbroglio è stato ispirato e voluto da un grande imbroglione, probabilmente dal beneficiario della norma.
Per queste ragioni sarà il caso di non mollare l’osso e di continuare a chiedere, anche durante la discussione della manovra economica, chi e perchè ha volto, scritto ed imposta la norma ” ammazza multa e salva Berlusconi”.

Se non vogliono  sacrificare il capo, trovino almeno un responsabile, facciano finta di essere stati raggirati, diano la colpa a qualcuno, magari scarichino tutto su Lele Mora, che per Silvio ha già fatto olto anzi moltissimo, e se non  dovesse bastare possono sempre scaricare la colpa su qualche  nipote di Mubarak o di Gheddafi, passate per caso dalle parti di Palazzo Chigi.

Per tutte quelle e quelli che non credono ancora agli asini volanti nei cieli, l’appuntamento è per oggi, mercoledì 6 luglio alle 14, davanti alla sede della commissione di vigilanza sulla Rai, a Palazzo san Macuto, a Roma, vicino al Pantheon, per rispondere all’appello della Fnsi e del sindacato dei giornalisti della Rai,  che chiederanno a gran voce l’espulsione  da Viale Mazzini, dei reduci della P2, ribattezzata  oggi con il nome di  struttura Delta, ma sempre quelli sono ed operano sempre. Comunque, dovunque, a Viale Mazzini come a Palazzo Chigi e dintorni.