A Roma, all’Auditorium della Conciliazione, si è riunito il Consiglio Nazionale del Pdl per formalizzare la nomina di Angelino Alfano a segretario, cone da decisione del Cavaliere.
Il discorso di investitura di Berlusconi.
L’esordio del neosegretario che illustra il suo programma.

Onestà, parola grossa

Auditorium della Conciliazione,
Consiglio Nazionale del partito.
Il Cavaliere lancia nell’agone
Alfano, il burattino preferito.

In questo nostro giorno dell’amore
vi invito ad un abbraccio generale
a questo mio fedele servitore…
L’esordio di Angelino non è male:

Da ignoto consigliere di Agrigento
ho visto Berlusconi alla tivù
ed ho capito fin da quel momento
che non lo avrei lasciato proprio più.

A Forza Italia ho subito aderito
per quell’uomo che aveva il sole in tasca!”,
dice alzando un santino un po’ sbiadito
mentre dall’occhio un luccicon gli casca.

Dico, da segretario appena nato,
che ai giovani il partito sarà aperto
e fra due anni il nostro candidato
sarà pertanto il giovane più esperto,

Silvio, se da una cella sarà fuori.
Vi annuncio ch’è finita l’anarchia
e d’ora in poi saran veri dolori
per chi contrasta il verbo del Messia

con i pensieri, le parole e i gesti.
Un ultimo obiettivo ho individuato:
“Questo sarà il partito degli Onesti!
Risuona l’urlo forte e disperato

di Papa, di Dell’Utri e Cosentino
e a centinaia corrono all’uscita.
Finge di non sapere il birichino
che il Pdl ha l’onestà bandita.