Un militare italiano è morto in Afghanistan in seguito all’esplosione di un ordigno. E’ il caporal maggiore scelto Gaetano Tuccillo di Pomigliano d’Arco (Napoli), appartenente al Battaglione logistico Ariete di Maniago (Pordenone). Un altro soldato è invece rimasto ferito: un parà del 186/o Reggimento Folgore di Siena.

L’attentato è avvenuto stamani nei pressi del villaggio di Caghaz, 16 chilometri a ovest di Bakwa (a est del distretto di Farah), dove “un mezzo italiano – riferisce lo stato maggiore della Difesa – è rimasto coinvolto dall’esplosione di un ordigno posizionato lungo la strada”. Secondo quanto è stato possibile ricostruire la vittima era il conducente del mezzo blindato saltato su uno Ied, uno di quei micidiali ordigni esplosivi improvvisati che mietono vittime in Afghanistan, soprattutto tra i civili. I due militari erano impegnati nella missione internazionale per la pace e la stabilità in Afghanistan.

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa con profonda commozione la notizia del “grave attentato”, esprime “i suoi sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei famigliari del caduto, e di pronta guarigione al militare ferito”. “Profondo cordoglio” ha espresso anche il ministro della Difesa Ignazio LaRussa, che “viene tenuto costantemente aggiornato dal capo di Stato maggiore della Difesa circa l’evolversi della situazione e sulle condizioni di salute dell’altro militare rimasto ferito nell’evento, per il quale ha auspicato un pronto recupero”.

In mattinata un’altra esplosione nel sud del Paese ha causato 11 vittime. Le persone rimaste uccise sono membri della stessa famiglia. “Lo scoppio dell’ordigno artigianale ha colpito il veicolo su cui viaggiavano”, ha detto Mohammed Jaan Rasulyar, funzionario della provincia di Zabul.