L’emergenza rifiuti napoletana richiama l’attenzione anche della Ue. Che avverte l’Italia: l’assenza di miglioramenti, spiega il commissario Ue all’Ambiente Janez Potocnik, non lascerà altra scelta che proseguire con la procedura d’infrazione e conseguenti sanzioni pecuniarie. E non è la prima volta che Bruxelles minaccia multe per la gestione dell’immondizia in Campania. Il commissario europeo aveva già dato l’allarme più volte e oggi è tornato sulla gravità della situazione, dopo che ieri due eurodeputate, Judith Merkies (Sd) e Margrete Auken (Verdi), insieme alla presidente dei Verdi Monica Frassoni, avevano invitato Bruxelles a compiere un intervento sul governo italiano.

“L’assenza di miglioramenti lascia alla Commissione poca scelta – scrive Potocnik in una nota -, se non quella di proseguire attivamente con la procedura d’infrazione”. “A meno che la situazione non cambi per tempo, questo potrebbe portare – aggiunge – a sanzioni pecuniarie all’Italia da parte della Corte europea di giustizia”. Il commissario cita le immagini delle tv e le notizie dei giornali italiani, che descrivono una situazione di crisi. “Sono molto preoccupato che pochi, se non alcun progresso – sottolinea Potocnik – siano stati fatti dal 2007, quando la Commissione europea fu obbligata ad aprire una procedura d’infrazione contro l’Italia”. Il 4 marzo dell’anno scorso la Corte europea di giustizia condannò l’Italia per non essersi dotata di un’adeguata rete di raccolta e smaltimento dei rifiuti che non mettesse in pericolo la salute umana e l’ambiente e “quello che sta accadendo di recente – ammonisce il commissario – dimostra che le autorità italiane non hanno ancora fatto quanto necessario per trovare una soluzione adeguata e definitiva al problema”.

Potocnik si dice tuttavia “incoraggiato” dall’impegno che il nuovo sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, sta mettendo per risolvere i problemi della raccolta dei rifiuti e ribadisce che la Commissione “è pronta a cooperare con le autorità italiane in ogni modo utile per raggiungere una soluzione positiva”. L’esecutivo Ue, ricorda, è da mesi in contatto con le istituzioni del Paese a tutti i livelli e ha anche condotto una visita in Campania. Ma “i miglioramenti reali – conclude il commissario Ue – devono essere visti e confermati dai cittadini”.