Notizie drammatiche da Napoli: la città è vicina al collasso, se non verranno trovate soluzioni rapide all’emergenza rifiuti che sta diventando drammatica, soprattutto sul piano della salute pubblica.
Cosa fanno le forze sociali e politiche? A parte articoli sui giornali locali di tutti i presunti o veri amici che dispensano pareri e consigli a De Magistris, in realtà si sta tentando disinvoltamente un gioco al massacro. La posta è alta: la caduta rapida di questa amministrazione comunale anomala e del sindaco che incarna una concezione politica “civile ed autonoma”  che è insopportabile al “sistema” molto trasversale che ha gestito finora il potere.

Una classe dirigente composta esclusivamente da quadri politici “professionali “e da molti mediocri arrampicatori. I vendicatori  già gridano alla prossima decapitazione politica del sindaco, magari virtualmente in piazza del Carmine, come i patrioti  della sfortunata Repubblica della rivoluzione del 1799 Domenico Cirillo ed Eleonora De Fonseca Pimenthel.

Un’altra Napoli si sta impegnando, invece, con generoso slancio a salvare la situazione, lavorando direttamente per pulire la città, avviando anche la raccolta differenziata, mentre i camorristi. minacciano e accendono roghi!

E’ determinante che nei prossimi giorni si riesca ad attivare il trasferimento dei rifiuti in discariche che li possano ricevere, poi forse comincerà una fase nuova, in cui le forze sane potranno riprendere il sopravvento: l’importante è che – chi è con la democrazia – smetta di sussurrare, si rimbocchi le maniche e dia una mano vera.

Una nota personale, anche nel 1975 quando per la prima volta a Napoli vinse la sinistra, un risultato storico per tutto il meridione e l’Italia, l’amministrazione comunale guidata da Maurizio Valenzi, fu subito osteggiata dalle forze oscuramente alleate dei fascisti e della camorra.

Cominciarono atti vandalici contro i mezzi pubblici ed anche sabotaggi dei camion per la raccolta dei rifiuti, la carta della Napoli ingovernabile e’ stata sempre spregiudicatamente usata dalla destra facinorosa e plebea.

Allora la sera si andava insieme agli spazzini onesti  (in quel tempo erano dipendenti comunali fedeli)  a difendere la città e ci riuscimmo!

Occorre ritrovare quello spirito.