”Ci metto due secondi a chiedere al Consiglio federale l’espulsione di chi si mette di traverso, anche se ci sono persone importanti: la base sa bene che chi fa casino nel partito non lo fa per interesse comune ma per interesse di altri”. L’Umberto di lotta si presenta a Magenta per un comizio e scalda il cuore dei leghisti presenti. Poco importa se i giovani padani hanno distribuito magliette con l’immagine del leader  che stringe la mano al ministro (antagonista) dell’Interno, Roberto Maroni. Anche se il Senatur l’ha indossata, il messaggio al nemico è arrivato forte e chiaro: guai a a chi si mette di traverso, il capo è uno e come detto in precedenza risponde ai militanti che chiedono “la secessione e non la successione”.

Bossi ha fatto riferimento più che esplicito alle lotte intestine che durante la settimana hanno portato a mettere in discussione il ruolo del capogruppo alla Camera di stretta osservanza bossiana, Marco Reguzzoni: “In questa settimana c’è stato un momento difficile quando si è dovuto votare sul capogruppo alla Camera. Il capogruppo è uno che dev’essere bravo a trattare ed esperto: volevano mettere uno che non era esperto (Giacomo Stucchi, vicino a Maroni, ndr), non avrei dormito più a saperlo a Roma”. Il Senatur ha parlato per la prima volta di quello che la stampa ha ormai ribattezzato il ‘Cerchio magico’, quel gruppo di fedelissimi che lo seguono da vicino ormai da anni (Rosy Mauro, lo stesso Reguzzoni, Federico Bricolo in primis), in contrapposizione all’interno della Lega, con i cosiddetti “maroniani”. “I giornali – ha affermato ieri sera – hanno detto che non so fare più politica e che mi devo fare aiutare dal ‘Cerchio magico’. Sono tutte falsità inventate dai giornalisti, perché per tanti anni gli abbiamo rotto le scatole perché erano venduti ai partiti”.

L’occasione è buona per mandare un messaggio anche all’alleato Silvio Berlusconi impegnato a Roma al matrimonio di Mara Carfagna: “La Sinistra tenterà in tutti i modi di far saltare l’accordo con Berlusconi. L’accordo è semplice, Berlusconi deve fare quello che gli abbiamo chiesto a Pontida o la Lega non andrà più con lui: ma non sarà la sinistra a portarci a quel punto”. Perché, “se non si raddrizza il paese – minaccia Bossi – il Nord se ne va per la sua strada”.

Infine, botta e risposta a distanza con il sindaco di Napoli Luigi de Magistris sulla questione del decreto che permetta il trasferimento dei rifiuti anche nelle regioni del Nord: ”Sono contrario all’operazione che stava passando in Consiglio dei Ministri, un decreto che io e Calderoli abbiamo capito essere un imbroglio e abbiamo deciso di non votare per non farlo passare”, ha spiegato Bossi. “Ho fatto un sondaggio fra la gente – ha aggiunto – e quei rifiuti non li vuole nessuno, altrimenti è una storia che non finisce, loro vanno avanti a produrre rifiuti e qualcuno glieli prende”. E se “la settimana che viene saremo sommersi dal problema dei rifiuti a Napoli, è una vergogna e lo sappiamo tutti”. Secondo il capo della Lega, “il povero Berlusconi l’altra volta aveva risolto il problema ma poi non gli hanno dato nemmeno un voto. I voti li hanno dati a uno che diceva di voler risolvere il problema senza le discariche. Ora vediamo se ne è capace, anzi il sindaco di Napoli sia nominato commissario per i rifiuti, così non scappa”. Insomma, i napoletani hanno votato per de Magistris? Ora si arrangino.