Nessun accordo regionale per Termini Imerese. La firma per il programma di rilancio dello stabilimento Fiat palermitano, prevista per venerdì prossimo alle 16, è stata rinviata a data da destinarsi, secondo quanto riferisce la Confindustria Palermo. Circostanza smentita dal presidente della regione Raffaele Lombardo, che oggi ha incontrato a Roma il ministro  dello Sviluppo economico, Paolo Romani. L’appuntamento è previsto tra due giorni tra la Regione siciliana, il Comune di Termini, la Provincia, il Consorzio Asi e l’Autorità portuale di Palermo, l’Anas, la Rete ferroviaria italiana, la Società degli interporti siciliani, il Consorzio Imera Sviluppo 2010 e Sosvima spa. Per decidere del destino dei più di 2mila lavoratori dello stabilimento dall’1 gennaio 2012, quando la Fiat lascerà la Sicilia.

Nessun rinvio delle decisioni sul futuro di Termini Imerese, per il dopo Fiat, secondo il governatore siciliano. Nell’incontro con il ministro Romano, secondo quanto riferito da Lombardo, si è discusso del contratto di sviluppo e dei piani industriali delle aziende interessate ad investire sul sito. Si è anche parlato, sempre nei racconti del presidente, della proposta della ‘Dr auto’, il gruppo molisano guidato da Massimo Di Risio che ha inviato una manifestazione di interesse al ministero dello Sviluppo economico tramite Invitalia dopo la composizione della Short list. Romani ha assicurato al presidente Lombardo che il necessario approfondimento verrà effettuato tempestivamente e che la tabella di marcia già stabilita verrà rispettata. Il ministero, continua il governatore, ha già fissato per l’8 luglio il termine per la presentazione da parte delle aziende del piano industriale nel dettaglio previsto dal contratto di sviluppo.