Il futuro della tv e l’addio alle emittenti tradizionali sta nel telecomando online. L’aggregatore di web tv Streamit Twww.it ha superato i 150 canali con il lancio di 15 nuove reti virtuali dedicate alle più importanti società di calcio di Serie A (Milan, Inter, Juventus, Udinese, Napoli, Parma, Palermo), Serie B (Crotone, Reggina), calcio femminile (Channel) e calcio a 5 (Divisione calcio a cinque). Oltre alla versione web di due noti canali sportivi generalisti come Sportitalia e Sportitalia 24 e le due nuove web tv verticali Rugby Channel e Basket Nba, quest’ultima dedicata al campionato Usa. Canali web che vanno ad aggiungersi al già folto pacchetto di reti tematiche presenti all’interno della piattaforma per un totale di oltre 30 emittenti dedicate anche a tennis, pallavolo, motori e boxe. Un bouquet che punta a scardinare il monopolio di Rai, Mediaset e Sky con la forza di Internet e dei contenuti gratuiti.

“E’ finita l’era dei broadcaster che conosciamo. Su Streamit è possibile costruire palinsesti on demand, rivedere quello che è già stato trasmesso o quello che sarà in onda fra qualche ora”, spiega il fondatore Gianni Armetta, convinto che le tv online siano la “killer application” del tubo catodico. “Da questa operazione ci aspettiamo di coinvolgere altre realtà minori del mondo sportivo che oggi non trovano spazio in tv – prosegue -. Stiamo uscendo dalla logica di chi decide cosa farti vedere e quando. Tutto grazie alla libertà che offre la Rete”. E il modello di business di Stream.it non graverà sugli spettatori. “Siamo sostenitori del tutto free – conclude Armetta – e crediamo che la pubblicità debba essere il nostro unico finanziatore”.

Tutta l’attenzione per i prossimi mesi è quindi puntata sugli inserzionisti: Gianmario Ricciarelli di Erredue Digital Communication, la concessionaria pubblicitaria di Streamit, ha annunciato che da qualche giorno l’aggregatore ha fatto il proprio ingresso ufficiale in Audiweb, che monitora l’audience dei siti italiani. “Si tratta di un passaggio importante che ci permetterà di conoscere con esattezza il profilo dei nostri visitatori. Fino ad oggi Streamit è stata monitorata da Shinystat, la società specializzata nella rilevazione dei video, ma solo per un numero limitato di canali. Questo non ci ha comunque impedito di produrre grandi numeri: nel solo mese di maggio, ad esempio, abbiamo registrato oltre 4 milioni di utenti unici”.

E se la pubblicità funziona, faremo più zapping online che in tv.