Viaggi studio per ragazzi dai 7 ai 18 anni affidati a operatori non in regola attivi tra Rimini e San Marino. Destinazioni ‘vietate’ tra York, Cambridge e Foggia. Carenze numerose e ripetute nonostante una serie di esposti-pioggia da parte di diversi ragazzi disabili tra il 2009 e il 2010. In buona sostanza, un sistema inadempiente, da almeno vent’anni.

Torna all’attenzione del Parlamento la gestione dei viaggi-studio per ragazzi promossi dall’Inpdap, l’istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica. Nel mirino dell’interrogazione del deputato del Pdl laziale Antonio Mazzocchi c’è l’ultima gestione, affidata a due operatori turistici a cavallo tra Emilia Romagna e San Marino, ovvero le cooperative Phoenix Travel di Rimini e San Marino tour service spa.

Va ricordato che i viaggi in questione, come da prassi, non vengono gestiti direttamente dall’istituto in questione ma da operatori turistici specializzati nel settore, ai quali l’Inpdap si affida mediante un apposito bando di gara di rilevanza europea completata la verifica di tutti i requisiti di qualificazione e specializzazione. L’Inpdap in tutto questo si riserva la facoltà di effettuare “tutte le verifiche o i controlli necessari” circa la “perfetta osservanza” di tutte le disposizioni contrattuali e circa la sussistenza dei requisiti di idoneità strutturale-funzionale delle strutture ospitanti. Questo, almeno sulla base delle carte che regolano l’attività dell’istituto, sia attraverso “ispezioni svolte dal proprio personale sul luogo”, sia attraverso un “controllo di tutti i documenti e le informazioni attinenti al servizio erogato”.

La gestione, però, anche di recente sarebbe stata affidata proprio alle società di Rimini e San Marino, che “negli anni 2009 e 2010 si sono rese inadempienti agli obblighi contrattuali” alla base del servizio. Nella sua interrogazione-denuncia datata 8 giugno, Mazzocchi invita a fare piena luce sulla vicenda rivolgendosi ai ministri berlusconiani del Lavoro e della Salute, Maurizio Sacconi e Ferruccio Fazio. Mazzocchi riporta come sia stato deciso l’affidamento alle due società che, nonostante il 3% dei circa 10.000 soggiorni di cui avrebbero dovuto farsi carico fosse riservato ai disabili, hanno proposto delle “strutture non rispondenti alle esigenze particolari che quest’ultima categoria necessita”. Tra le residenze di soggiorno non idonee si spazia dall’Inghilterra alla Puglia. La riminese Phoenix prediligeva il Queen Ethelburga’s College di York, l’Oakham School nell’omonima cittadina inglese e l’hotel Maddalena club nel foggiano. La Tour Service sammarinese, invece, sceglieva più ce altro il Bridget’s and Nightingale di Cambridge.

L’interrogazione ai ministri denuncia anche come le due società “abbiano riproposto anche quest’anno le medesime strutture con le medesime carenze”, nonostante “tali gravi episodi risulterebbero essersi verificati sia nel 2009 che nel 2010, e vi sarebbero numerosi esposti da parte di ragazzi disabili”. Il guaio, lamenta Mazzocchi, è che “le carenze riscontrate negli anni passati non solo sono gravi ma difettano di quel senso civico e morale che un ente di tale rilevanza dovrebbe garantire ad una categoria che già vive nel suo quotidiano, a causa della sua particolare condizione, forti disagi”.

Vale la pena, allora, risalire alla proprietà delle due società, che guarda caso, è riconducibile alla stessa persona: si tratta del sammarinese Angelo Lanci, una figura nota per essere stato citato più volte nei testi parlamentari alla luce dei suoi affari con la pubblica amministrazione. Nel 2009, ad esempio, un senatore del Pd laziale, Lucio D’Ubaldo, ipotizzava come Lanci, nel pieno del picco di diffusione della cosiddetta “influenza suina”, avesse cercato di rilanciare l’effetto pandemia attraverso alcune proprie esternazioni raccolte da “Il Mattino”, causando molte disdette tra chi aveva già prenotato un soggiorno Inpdap. Il quotidiano napoletano la mattina del 13 luglio 2009 titolava “Il tour operator: tre ragazzi contagiati”, con riferimento al college Anglia Ruskin University di Cambridge. Nell’articolo, Lanci raccontava :“Tutti i ragazzi sono bloccati nei college e non possono fare ritorno a casa per il rischio di pandemia”. Il 14 luglio 2009, ancora “Il Mattino” riportava ulteriori notizie sull’argomento attinte proprio dalla società Phoenix Travel di Rimini. Secondo D’Ubaldo, inoltre, la San Marino Tour Service aveva organizzato un viaggio in un college di Cambridge dove erano in corso “grossi lavori di manutenzione straordinaria degli edifici e degli ambienti circostanti di pertinenza che hanno creato grave pregiudizio all’incolumità fisica degli ospiti”, e di cui “sia l’Inpdap sia la San Marino Tour Service non potevano non esserne a conoscenza”.

In entrambi i casi, proseguiva il parlamentare Pd nel 2009, “l’ente di previdenza non aveva mai ritenuto di dover intervenire in qualunque maniera, fosse anche solo per dei controlli, nei confronti del signor Lanci, le cui società sono sempre risultate nell’elenco delle società vincitrici delle gare per l’affidamento dei servizi di organizzazione dei viaggi-studio dell’Inpdap”. D’Ubaldo nel suo test scriveva poi che la San Marino Tour Service, “con sede legale nella Repubblica di San Marino, non sembra censita dall’Agenzia delle entrate, e quindi appare estranea agli oneri ed agli obblighi conseguenti alle prescrizioni in materia di imposizione fiscale e tributaria”. L’amministratore delegato della San Marino Tour Service, inoltre, “risulterebbe essere la signora Anna Maria Borrasi, coniugata con il signor Amir Malacouti, soggetto noto alla giustizia, con precedenti penali per traffico internazionale di stupefacenti”, scrive D’Ubaldo.

E Lanci era un soggetto di certo “non nuovo all’Inps”, dal momento che all’inizio degli anni Novanta  fu oggetto di un’interrogazione parlamentare specifica per “un’anomala gestione” delle colonie ex Enpas, di cui l’imprenditore sammarinese si occupava nella veste di gestore della cooperativa Ase di Riccione. La denuncia era firmata dal parlamentare del Pri Gianni Ravaglia, che il 27 settembre 1991 segnalava “specifiche sponsorizzazioni politiche” da parte dell’esponente della Dc ferrarese Nino Cristofori, per cui Lanci veniva favorito dal commissariato dell’Enpas.

Oggi come allora, da Ravaglia passando per D’Ubaldo e Mazzocchi,per l’Inpdap non c’è pace e nel mirino restano sempre loro: Phoenix Travel e San Marino Tour Service.