Nichi Vendola e Paola Concia alla sfilata dell'EuroPride

“Il problema dell’Italia forse sono le Alpi. Perché, oltre le Alpi, dovunque andiamo, ci vengono riconosciuti cittadinanza e diritti. Da noi, no”. Vladimir Luxuria, ex deputato di Rifondazione, che insieme a Nichi Vendola guida la testa del corteo di Roma Europride 2011 (Leggi la cronaca), si augura  “di ritrovarci a Milano, nel 2013, per un nuovo Expo Pride. Con un nuovo governo e finalmente nuovi diritti”. Nel corteo sfilano anche Marco Pannella e Paolo Ferrero. Il segretario di Rifondazione Comunista si è scagliato contro la classe politica “bigotta solo di giorno”. Siamo qui, ha detto, “per rivendicare un Paese civile, in cui i diritti siano per tutti, contro una classe politica, quella italiana, che è trasgressiva di notte ma bigotta di giorno”.

Secondo Vendola “oggi il Colosseo è il segno della libertà. E’ la Roma imperiale, attraversata dai colori di una vita plurale”, dice il leader di Sel.  “Siamo fuori dalle catacombe della paura e dell’odio nel Colosseo un tempo le bestie divoravano i cristiani, oggi celebriamo la festa delle differenze. E c’è un altro motivo di gioia per me il mio essere cattolico, nel giorno in cui Benedetto XVI ha incontrato il popolo rom”.

Franco Grillini dell’Idv ha definito la sfilata come “una grande manifestazione per la democrazia e la libertà dove migliaia di persone partecipano perché si riconoscono nei diritti, non solo degli omosessuali, ma di tutti”. “Chi ha contestato questa manifestazione è senza vergogna, perché si tratta delle stesse persone che non hanno aperto bocca di fronte ai bunga bunga del presidente del Consiglio con le minorenni. La stessa presenza di Lady Gaga, incoraggiata dall’ambasciata americana e dallo stesso segretario di Stato americano, è uno schiaffo a chi non vuol permettere a questo Paese di mettersi al passo con l’Europa, riconoscendo a tutti gli stessi diritti. Oggi siamo qui anche per chiedere che in Italia si faccia al più presto una legge contro l’omofobia e sui Pacs. L’Italia dei Valori ha presentato da tempo delle proposte a prima firma del presidente Antonio Di Pietro, perché siamo convinti che l’amore non possa essere discriminato e che, per questo motivo, tutti abbiano lo stesso diritto a formare una famiglia senza alcuna eccezione”.

Mentre per Ignazio Marino “è indubbiamente positivo che l’Europride si stia celebrando in queste ore a Roma con i toni e i colori di una festa pacifica e gioiosa”, ha detto il senatore del Partito Democratico. “Una giornata di festa però non è abbastanza. Non dimentichiamo che sul terreno del riconoscimento dei diritti civili delle coppie omosessuali molto ancora deve essere fatto nel nostro Paese. Mi è capitato di rappresentare l’Italia in alcune sedi comunitarie e mi sono sentito chiamato in causa quando hanno ricordato che forme di unioni civili non sono riconosciute in soli due paesi in tutta Europa. Uno di questi e’ l’Italia che ha gia’ ricevuto un richiamo da parte dell’Unione europea per non avere legiferato in questa materia. Sarebbe ora di una riflessione seria e matura, lontana da logiche di schieramento ideologico e politico per introdurre anche qui istituti analoghi alle civil partnership’s inglesi”.