In merito all’articolo pubblicato in data 9 giugno 2011 dal titolo “Viaggi nucleari lungo le strade del Piemonte. Ma la gente non ne sa nulla” riceviamo e pubblichiamo la seguente precisazione della Sogin

Il 20 aprile 2011 è stato sottoscritto il contratto di appalto per la realizzazione del deposito denominato D2 presso l’impianto Eurex di Saluggia, che dovrà accogliere esclusivamente i rifiuti solidi a media e bassa attività prodotti dal solo sito Eurex di Saluggia in attesa di essere trasferiti al futuro Deposito Nazionale.

La realizzazione del Deposito D2 si rende necessaria sia allo scopo di poter disporre dei necessari volumi per i rifiuti generati dallo smantellamento dell’impianto Eurex sia per accogliere in un’infrastruttura adeguata per consentire lo stoccaggio con gli standard di sicurezza previsti i rifiuti attualmente stoccati e quelli provenienti dallo smantellamento del sito, in attesa del trasferimento definitivo al Deposito Nazionale.

Si precisa altresì che nel febbraio 2011 sono iniziate, dal deposito “Avogadro” di Saluggia (dove è immagazzinato il combustibile del Garigliano e parte di quello di Trino), le operazioni di trasferimento verso la Francia dei 164 elementi di combustibile irraggiato, pari a circa 30 tonnellate, per il loro riprocessamento. Ad oggi è stato trasferito per il riprocessamento il 98% di tutto il combustibile utilizzato nelle quattro centrali italiane ed entro il 2012 sarà trasferito il rimanente 2%.

Dopo il trattamento, che ha luogo nello stabilimento di La Hague, i residui di alta attività, vetrificati e compattati, rientreranno in Italia entro il 2025 per essere trasferiti direttamente al futuro Deposito Nazionale.

Il trattamento del combustibile irraggiato permette di separare le materie valorizzabili, per le quali Areva si è impegnata a individuare un futuro impiego, dai rifiuti finali (meno del 5%), che saranno condizionati e restituiti in una forma che ne riduce il volume e ne garantisce la sicurezza nel lungo termine.