Il vento è davvero cambiato. Deve averlo pensato anche Umberto Bossi. E non solo per la sconfitta elettorale subita alle amministrative. Come se non bastassero i gavettoni di sterco piombati sul popolo lumbard che, a Brebbia, assisteva al comizio di Bossi il 10 maggio scorso, ora in terra padana arriva anche la “Festa popolare antileghista”.

L’appuntamento è per domenica 3 luglio a Brenta, un comune in provincia di Varese a un chilometro in linea d’aria dalla villa di Gemonio, residenza del Senatur in persona. Non un raduno verde Padania, ma una festa in chiave anti-Carroccio, organizzata da “varesotti di nascita o di adozione”, come si apprende sulla pagina Facebook dell’evento a cui sono invitate tremila persone. I manifesti sono pronti e inequivocabili: una vecchietta sculaccia Alberto da Giussano, simbolo della Lega Nord. “Viviamo questa provincia e la vediamo cambiare sotto i nostri occhi – spiegano gli organizzatori – E’ una terra ammalata di leghismo, un male triste fatto di egoismo, qualunquismo, discriminazione e paura”.

A organizzare l’iniziativa è l’ associazione locale Comitato per la solidarietà contro le discriminazioni: “La Lega reinventa le tradizioni locali trasformandole in una specie di folklore farsesco – si legge sulla pagina Facebook -. Sventola lo spauracchio del “diverso”, dello straniero, deviando l’attenzione delle persone dai reali problemi. Noi però non ci riconosciamo in questa immagine della provincia di Varese, e ricordiamo che la sua tradizione è quella di una terra di passaggio, di incrocio di genti, di fermento, di solidarietà, di ricerca di una vita migliore”.

Ma che cosa si fa esattamente a una “festa antileghista”? “Sarà un’occasione per incontrarsi e stringere legami di solidarietà”. Prima un pranzo a base di prodotti locali; nel pomeriggio musica popolare e giochi a tema per grandi e piccoli; in serata l’ospite d’onore, Alessio Lega, vincitore della Targa Tenco. E non mancheranno spazi informativi – con la presentazione del libro “Lega, se la conosci la eviti” -, espositivi – con una mostra di “Artisti antileghisti” a cura dei “disegnatori matti” di Bollate e Como. Nessuno, però, parli di incontro ‘politico’ perché “sarà una festa antileghista, ma non ci sarà spazio per i “nazionalismi” di alcun tipo, né per le bandiere politiche o di partito”.

La festa si terrà all’aperto, al “Thqu Musicandfood” e si terrà con “qualunque condizione meteo”. “Sì infatti, abbiamo messo a disposizione l’area all’aperto, ma se il tempo non dovesse tenere, possiamo aprire 300 metri quadri al coperto di cui disponiamo”, spiega il proprietario del locale Giuseppe Gestra al quotidiano online Varesenews sottolineando di non essere per nulla stupito dal tipo di manifestazione. “Abbiamo ospitato anche feste private di esponenti leghisti”.