Ronald Reagan e la Perestrojka, MadonnaRitorno al Futuro, la fashion stylist Maripol e le caramelle Jelly Belly: sono gli anni Ottanta il tema centrale del Biografilm Festival 2011, ideato e diretto da Andrea Romeo.

Il revival del primissimo evo postmoderno, o dei cosiddetti anni del riflusso post ’77, inizia venerdì 10 giugno per finire lunedì 20 al cinema Lumière di Bologna, con uno degli investimenti economici più robusti e importanti che offre la regione Emilia Romagna nel settore culturale.

Nonostante la mannaia dei tagli governativi che grava oramai su ogni ente locale, e ancor di più nel bistrattato settore culturale, il Biografilm mette a bilancio oltre cinquecentomila euro di budget, con una consistente parte, duecentoventimila euro, proveniente dall’assessorato alla cultura delle Regione, dodicimila dalla Provincia di Bologna, quattromila dal Comune di Bologna.

E scontata l’assenza, annunciata l’anno scorso e poi cancellata, di Clint Eastwood al festival, quest’anno sarà più la varietà delle proposte che la sicurezza di qualche nome conosciuto a scrivere le pagine del Biografilm. Un festival partito nel 2005 con qualche piccolo ed intenso focus su celebri e meno celebri personaggi del passato (quest’anno sono Emilio Salgari, Freddy Mercury, Marshall McLuhan ed Ernst Hemingway) e finito a proporre decine e decine di documentari e fiction che portano spesso alla luce storie di singoli individui o di eventi particolari.

“I personaggi non esistono. Esistono le persone e gli artisti. E per noi non esistono grandi o piccoli artisti”, così dichiara il giovane direttore Romeo, “anche se i cosiddetti grandi nomi e anteprime dell’anno scorso non ci sono, avremo parecchi incontri e proiezioni gratificanti che vi ricorderete finita questa edizione”.

Seguiamo allora i suggerimenti di chi i film li ha selezionati e messi in cartellone. Superando il blocco anni ’80 per veri amanti del genere, cioè quello di tutta la saga di Marty McFly/Michael J. Fox (’85-’86-’89), Dune di Lynch, Wall Street di Oliver Stone, ET di Spielberg e WarGames di John Badham, arriviamo ad un paio di documentari che vengono segnalati come imperdibili.

12th & Delaware di Heidi Ewing e Rachel Grady (loro il documentario Jesus camp, sui bimbi imbevuti di radicale cattolicesimo nel profondo territorio americano) incentrato su un ping pong urbano di protesta tra una clinica per l’aborto che sta da una parte della strada e i dirimpettai gestori di un Centro per la vita; Freakeconomics, film corale con ancora Hewing e Grady alla regia assieme ai più celebri documentaristi Alex Gibney e Morgan Spurlock per mostrare il bizzarro legame tra analisi economica ed eventi sociali.

Da segnalare anche l’incursione di un piccolo grande pezzetto di Fatto Quotidiano nella giornata di domenica 12 giugno. Alle 19 presso la libreria Feltrinelli di Piazza Ravegnana, Lia Celi e Roberto Grassilli presenteranno l’inserto satirico de Il Misfatto con tanto di dibattito sul presente e sul futuro della satira.

Nutrita la presenza al femminile. A partire da giovedì 16 con l’arrivo di Vandana Shiva per chiudere il filone tematico anni ’80 della “nascita della coscienza ecologica” e per gli incontri in collaborazione con la Feltrinelli di Bologna che vedranno succedersi Luciana Castellina per presentare il suo libro La scoperta del mondo ed Inge Feltrinelli ad accompagnare la presentazione del documentario Inge Film di Luca Scarzella e Simonetta Fiori, a lei dedicato.

Altra protagonista al femminile spicca nel documentario dal sicuro impatto Ingrid Betancourt: six years in the jungle di Angus Macqueen. Biopic incentrato sulla figura della candidata alle presidenziali colombiane del 2002, rapita dai guerriglieri delle Farc e rimasta reclusa nella giungla per sei anni.

Oltre alla non stop di proiezioni in pellicola e in video, il Biografilm è anche feste serali nel ritrovato giardino del Cavaticcio dove la cultura si coniugherà sempre più con l’intrattenimento di dj e musica dal vivo.

Per informazioni http://www.biografilm.it/