Il consigliere regionale lombardo Giuseppe Civati

I buoni risultati elettorali non hanno portato aria di pace dentro al partito democratico. Dieci domande alla direzione nazionale del Pd, riunita stamani a Roma, arrivano da Giuseppe Civati, consigliere regionale lombardo, promotore di Prossima Italia e membro della direzione Pd. “Primarie per scegliere anzitutto il candidato premier e anche deputati e senatori; quali alleanze, coinvolgimento dei giovani; come promuovere la partecipazione e ridurre i costi della politica. Oggi torniamo a riformulare le nostre proposte, sotto forma di dieci domande al Pd, per far tesoro del grande messaggio politico avanzato dagli elettori del centrosinistra alle amministrative di questa primavera”, ha scritto Civati sul suo blog rivolgendosi al segretario Pier Luigi Bersani.

Ma le domande non hanno scaturito l’effetto sperato. Anzi. Giorgio Merlo ha rinviato al mittente i quesiti e rimandato a data da destinarsi, per il momento, la discussione. “Il Pd si è confermato partito perno dell’alternativa alla destra e leader nel campo riformista e progressista. Adesso si tratta di rafforzare la coalizione in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Di tutto c’è bisogno, oggi, tranne le fatwe che vengono lanciate come elementi salvifici per rivoluzionare il Pd e condurlo non si sa in che direzione. Penso al decalogo della corrente dei rottamatori. Oggi, al contrario, serve solo l’unità del Pd. Per scassare tutto c’è tempo”, ha detto.

Tra i quesiti formulati da Civati, “il Pd ritiene strategico condividere con i propri alleati” le sue scelte?. “Il Pd annuncerà che il prossimo candidato premier sarà scelto dai cittadini, con il metodo delle primarie?”. “Il Pd chiederà, per evitare equivoci, a tutti gli interlocutori di un’eventuale alleanza di sottoporsi alla scelta che i cittadini faranno attraverso le primarie?”. “Il Pd permetterà ai suoi elettori di scegliere i propri candidati a Camera e Senato attraverso le primarie? Inoltre, il Pd farà rispettare a tutti i suoi componenti i limiti statutari dei tre mandati al Parlamento?”. E ancora, “il Pd risolverà le questioni politiche aperte in Sicilia e in altre regioni del Sud, dove il partito è aspramente diviso e largamente commissariato?”. “Il Pd si farà promotore di un grande appuntamento nazionale per dare un progetto politico alla piazza arancione? Perchè non annunciarlo oggi, subito, in vista del prossimo autunno?”. “Il Pd proporrà il dimezamento del numero dei parlamentari e della loro remunerazione complessiva e la semplificazione istituzionale degli enti locali?”.