La Cassazione si è espressa: il Referendum ci sarà. Questa chiara decisione ha liberato l’Italia dalla confusione creata con il decreto Omnibus. Come in ogni altro angolo d’Italia, anche nel rifugio de ipazzisietevoi.org aspettavamo questa decisione e non potevamo che essere fiduciosi nella forza della Costituzione.

Fino a ieri ci sentivamo come prigionieri di una nebbia fittissima, che si è diradata nel momento in cui ci hanno restituito il diritto a scegliere il nostro futuro e a far crescere il nostro Paese. Qualcosa si sta muovendo e sta cambiando in meglio, abbiamo acquisito una nuova consapevolezza che porterà 27 milioni di italiani al voto. È importante per l’Italia non perdere questa opportunità di cambiare direzione perché non ne avremo una seconda, adesso possiamo e dobbiamo uscire dall’immobilismo che ha caratterizzato questo Paese negli ultimi anni.

Questo sarà il primo Referendum dal 1995 a raggiungere il quorum! Lo diciamo con sicurezza perché durante la nostra protesta, in questi 20 giorni di reclusione, siamo entrati in contatto con molte persone e ci siamo resi conto che tantissimi si stanno attivando. Nonostante il black out mediatico evidente a tutti, nella società il cambiamento è iniziato: in tutta Italia si stanno organizzando eventi, cineforum, si parla di politica, le persone si ritrovano nelle piazze, insomma c’è fermento.

Adesso si comincia a parlare seriamente di futuro, da oggi si passa ai fatti: informiamoci e diventiamo veicolo di informazione per altri. Il raggiungimento del quorum sarà un traguardo storico per l’Italia e ci arriveremo solo con la partecipazione di tutti, dobbiamo andare a votare in tanti! Molti di noi si sono già mobilitati o lo stanno facendo: alcuni danno informazioni su come poter votare fuori sede, altri cantano in metropolitana a favore del Referendum, le associazioni ambientaliste scendono in piazza e poi ci sono i cortei non violenti, le catene umane, il volantinaggio… L’Italia ha reagito! Lo spirito di protesta si sta finalmente traducendo in azioni concrete.

La Cassazione ha riconosciuto il diritto di voto, adesso bisogna votare perché non ci sarà un’altra chance! Non dobbiamo sprecare neppure un minuto, il miglior modo di informare è dal basso, attraverso internet e non solo. Questa è la nostra vita, la nostra storia, la nostra e la vostra, e ci stiamo tutti impegnando per farla andare nella direzione giusta, quella del bene comune.