“Siamo liberi”. Lo urlano a Milano, a Napoli, a Cagliari. Così come nel fortino berlusconiano di Arcore e in quello leghista di Novara, ora espugnati. È una festa monocolore su cui fino a due settimane fa scommettevano in pochi: come una colata di vernice, le elezioni di ieri hanno dipinto di arancione le più importanti…
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