L’ex generale serbo-bosniaco, Ratko Mladic, catturato giovedì scorso nel nordest della Serbia dopo 16 anni di latitanza e accusato di genocidio dalla giustizia internazionale, potrebbe essere trasferito all’Aja già lunedì o martedì. Lo riferisce il giudice Mehmet Guney citato oggi dall’agenzia di stampa turca Anadolu. “Mladic potrebbe arrivare lunedì o martedì. In applicazione del diritto internazionale sarà immediatamente presentato al giudice”, ha detto Guney che svolge la funzione di giudice aggiunto del Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia. Guney ha inoltre detto che Mladic sarà trasferito dopo le pratiche amministrative e finanziarie connesse al suo trasferimento. Il gruppo di magistrati che dovrà giudicarlo è composto da tre giudici: un tedesco, un sudafricano e un olandese.

Intanto Mladic ha rilasciato dichiarazioni attraverso il figlio Darko. “Non ho nulla a che fare con il massacro di Srebrenica”, dove nel luglio 1995  ottomila musulmani furono uccisi dalle truppe serbo-bosniache da lui guidate. All’uscita dal Tribunale speciale per i crimini di guerra in cui Mladic è detenuto in una delle celle, il figlio, accompagnato dalla moglie Bosiljka, ha detto: “Mio padre ha sottolineato che a Srebrenica ha salvato donne e ragazzi, e che gli ordini da lui impartiti erano stati quelli di evacuare feriti, donne e bambini”.