L’ex ministro della Giustizia Roberto Castelli, il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi, il sottosegretario Luigi Casero Paolo Del Debbio. Saranno rispettivamente vicesindaco e assessori nella giunta Moratti in caso il sindaco uscente dovesse confermarsi lunedì a Palazzo Marino contro Giuliano Pisapia. Ad annunciarlo è stata la stessa Letizia Moratti in una conferenza stampa.

Castelli, oltre a vicesindaco, sarà assessore alla Mobilità e al traffico. Il primo cittadino non si sbilancia riguardo a possibili accordi con la Lega alla base della scelta, ma sottolinea che l’attuale viceministro alle Infrastrutture “ha una competenza specifica nel settore dei trasporti”. “E’ un ingegnere – ha aggiunto – e corrisponde ad un profilo per me molto importante da ricoprire”. Negli ultimi mesi un nome circolava insistentemente per ricoprire il ruolo di vice: Matteo Salvini, eurodeputato della Lega. Che ha commentato asciutto l’annuncio di Castelli sulla poltrona che avrebbe potuto essere sua: “Da martedì io comunque tornerò nel mio ufficio a lavorare, con quale ruolo lo decideranno i milanesi domenica e lunedì”. Assessore al Territorio sarà invece Lupi e al Bilancio Casero. L’assessore alla Cultura sarà Del Debbio. Casero, Lupi e Del Debbio sono già stati assessori a Milano nella prima giunta Albertini e proprio l’ex sindaco collaborerà “con un ruolo di rilievo” con Letizia Moratti in caso di rielezione. La Moratti ha presentato anche 3 donne che saranno assessore: Evelina Flachi alla Salute, Daniela Mainini alle Attività produttive e Giovanna Mavellia ai Servizi per i cittadini e le imprese. “Continuerò a valorizzare il ruolo delle donne nella mia squadra” ha precisato la candidata Pdl. “Gli altri 5 assessorati -ha detto la Moratti- saranno assegnati in tempi brevissimi tenendo conto dei consensi dei partiti e del merito delle persone”. Insieme a papabili assessori di Pdl, Lega e della lista civica ‘Milano al centro’, ci saranno anche “esponenti della società civile”. La Moratti ha annunciato anche che l’avvocato Annamaria Bernardini De Pace guiderà una partecipata del Comune di Milano.

“Il mio avversario Giuliano Pisapia non ha presentato nulla, sarebbe molto meglio per i milanesi se Pisapia indicasse chi rivestirà un ruolo molto importante come quello di assessore in caso di una sua vittoria. Io queste indicazioni le ho date. Le persone che hanno dato la loro disponibilità a fare l’assessore hanno garantito -ha concluso Moratti- il loro massimo impegno per la città”. Nomi che per il candidato di centrosinistra rappresentano “il vecchio che avanza”. “Sono i titoli di coda della Moratti come sindaco di Milano”, ha risposto Pisapia.