I milanesi stiano attenti; se Letizia vi promette di togliervi le multe attraverso un maxi condono, sta solo mettendo una toppa elettorale a quello che non aveva voluto fare prima. E, soprattutto, non dice tutta la verità. Raschiato il fondo del barile della disperazione, perchè i sondaggi sono sempre più neri al punto da aver fatto sfuggire al Cavaliere, durante un incontro con Scajola, che “Milano è ormai persa“, ecco che rispunta fuori anche la questione delle multe.

Ma andiamo per gradi. All’inizio della legislatura il governo varò un decreto nel quale si dava la possibilità ai comuni di dare il via a maxi condoni per le multe non pagate per cercare di decongestionare i tribunali civili che nelle grandi città, in sostanza, lavorano al 70% sui ricorsi per le multe. Ebbene, quasi tutti i comuni d’Italia aderirono all’iniziativa, che ha consentito anche il recupero di cifre importanti, linfa per le amministrazioni che diversamente non avrebbero mai visto molto. E chi fu l’unica a dire di no alla possibilità di condono? Ma lei, la sciura Mestizia Moratti! Perchè i soldi delle multe li voleva tutti quanti, uno dopo l’altro, sulle unghie laccate. E che i milanesi si rassegnassero, lei non faceva sconti a nessuno.

Ora, però, è un’altra faccenda. Nel frattempo sono cambiate alcune cose, soprattutto c’è una crisi grossa come un gigante. E invece di un vero e proprio maxi condono come quello – per fare un esempio – di cui hanno beneficiato i romani, a Milano si potrà ottenere al massimo di non pagare le sovrattasse e le more sul netto della multa. Che andrà pagata tutta per intero lo stesso, quindi, solo con un po’ di anni di ritardo, ma tutta quanta per intero. Eccolo, dunque, il bluff. Le casse di Palazzo Marino, sarebbe sfuggito al resuscitato spin doctor morattiano, Paolo Glisenti, non si potrebbero permettere in alcun modi di trovarsi con un “gettito da multa” inferiore quasi della metà di quello preventivato nell’ultimo bilancio del Comune. Dunque, più che di un maxi condono, al massimo donna Letizia potrà fare uno sconto. Nulla di più, ma meglio che nulla?

No, certo. Anche perchè i colonnelli berlusconiani ne stanno studiando un’altra delle loro; La Russa e Maurizio Lupi pensano di impegnarsi direttamente nel comune lasciando (almeno nel caso di La Russa) gli incarichi all’interno del partito. Contano, in questo modo, di far andare a votare almeno una grande parte di quelli che si sono astenuti al primo turno, un recupero voti garantito da una discesa in campo personale. Per vincere, però, donna Mestizia ha bisogno di almeno 55 mila voti in più. Un miracolo che nemmeno un condono tombale per le multe riuscirebbe mai a realizzare. Figurarsi la discesa in campo di La Russa…