“Alfonso Luigi Marra usa, e io ne sono lieta, la mia notorietà per svelare al mondo cos’è il signoraggio bancario e lo strategismo sentimentale”. Ruby Rubacuori torna ad essere la testimonial dello scrittore noto più per i suoi spot che per i suoi libri (Leggi l’intervista). Dopo aver pubblicizzato i suoi volumi con Aida Yespica, Sara Tommasi, Manuela Arcuri e Lele Mora, Marra fa il bis con Ruby, già comparsa in un video da 200mila euro contro le lobbies bancarie. Nota alle cronache per il suo coinvolgimento nell’inchiesta sulla prostituzione minorile in cui è coinvolto anche il premier Silvio Berlusconi, la presunta nipote di Mubarak stavolta non si spoglia. Se nella prima clip, cioè, un uomo dal mantello nero le strappa il vestito di dosso, stavolta a Karima el Mahroug – vero nome di Ruby – basta colpirlo con un libro di Marra per scacciare il pericolo. “L’uomo nero simbolizza quella grande maggioranza di complottisti depravati – siano essi giornalisti, magistrati, politici, nobel o guitti – che parlano di tutto pur di non parlare del crimine del signoraggio bancario e dei suoi tremendi frutti”, viene spiegato allo spettatore all’inizio del video.

Uomini neri che la testimonial ha incontrato spesso sul suo cammino e che l’hanno resa famosa. “Una notorietà – spiega Ruby nel suo monologo da sei minuti – che ho perché, salvo eccezioni, i media ma anche la distribuzione editoriale sono asserviti al potere bancario e lavorano non per informare, ma per formare il pensiero di massa, per cui mi hanno usata come usano qualunque cosa per distogliere la gente dalla necessità di un vero cambiamento”. Dopo tre minuti di immagini e musica incalzante, Karima el Mahroug recita il suo testo, spaziando dalla spiegazione dei “modi di formazione dei pensieri o dei sentimenti” a massime come: “O veniamo pervasi dall’amore o vinti dai vizi”. Concluso il suo compito, lo spot prosegue con un’intervista in cui Alfonso Marra anticipa i segreti del signoraggio bancario, contenuti nel libro. In tutto, uno spot da 23 minuti disponibile in nove lingue.

Tra “tassi attivi e passivi”, “sentinelle del regime” e “mostri da sconfiggere”, Ruby dedica un approfondimento all’economia. “Le tasse non sono bellissime – spiega – ma bruttissime perché servono solo a rastrellare denaro inverato per comprare nelle botteghe delle banche centrali”. Ma la preparatissima testimonial non disdegna un passaggio anche sulla filosofia politica, difendendo l’appartenenza di Marra al solo “sviluppo naturale dell’individuo attraverso gli altri”. Lo scrittore non potrebbe avere un vero schieramento politico. Perché, informa Ruby, “la destra erra nel privilegiare l’individuo”, la sinistra “nel sacrificarlo” e il centro – men che meno – è solo “un porsi a mezza strada tra due errori”.