Il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri

“A mio giudizio Berlusconi ha esagerato un po’ nel metterla sul piano internazionale, un referendum su di lui e anche con toni un po’ eccessivi a mio modo di vedere”. Così Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, nel corso della trasmissione di La7 condotta da Myrta Merlino ‘Effetto domino’ (in onda domani alle 23:30) risponde sul risultato del voto a Milano. “Intanto – ha aggiunto il presidente di Mediaset – Milano non è ancora persa”.

Confalonieri nel corso della registrazione della trasmissione tv affronta una serie di temi a partire dai risultati del voto a Milano, sull’attualità, sul futuro della politica, della televisione e del tempo libero. Su Letizia Moratti dice: “Se ha un difetto è quello di non aver messo l’accento sulle cose che ha fatto”.  Ma il presidente Mediaset ritiene anche che “nella seconda tornata ci potrà però essere un effetto paura nei confronti di chi ha sostenuto di aver festeggiato come fosse il 25 aprile”.

Confalonieri sembra non credere a una possibile rottura tra Berlusconi e Bossi come effetto post-elettorale: “Ma perché dovrebbe? Conviene a tutti e due lavorare bene insieme, un conto è il governo per la città, un conto il governo del Paese”. E ai giornalisti che a margine chiedevano se voterà la Moratti al ballottaggio, Confalonieri ha replicato: “Vuole che non voti per il capo, il mio ex capo?”.

Ma il presidente di Mediaset ha tenuto a rilevare come quelle di domenica e lunedì sono state “elezioni amministrative. Lì c’entra il fatto delle promesse e dei risultati. E paradossalmente la vittoria dei radicali, grillini ed ex Rifondazione comunista può essere vista positivamente come il coinvolgimento nelle istituzioni, seppure locali, di una parte che se sta fuori va a spaccare le vetrine”.

Il presidente di Mediaset spiega di aver letto il programma elettorale del candidato del centrosinistra senza, tuttavia, trovarci nulla di particolarmente interessante. Ma se a Milano vince Pisapia? – hanno chiesto i cronisti a margine della registrazione: “Vorrà dire – ha risposto che andremo tutti in bicicletta”.  Confalonieri si è poi soffermato sul tema tv e politica, spiegando che non è vero che le televisioni influenzano i risultati elettorali. “Intanto – ha fatto notare – a Milano hanno votato contro Berlusconi. Poi Berlusconi per otto anni ha governato e per nove è stato all’opposizione. Questi sono i dati”. Il presidente di Mediaset ha quindi fatto un breve accenno a quella che lui stesso ha definito come “la vicenda delle ragazze”. A suo giudizio è una “sciocchezza” dire che in tv c’è il modello della donna oggetto. “Se uno guarda il nostro palinsesto è fatto dalle donne, di professioniste dalla Parodi alla D’Urso, dalla Panicucci alla Buonamici e tante altre. La stessa cosa vale per la Rai e per le altre televisioni come anche La7”.