Gli elettori hanno bocciato Tiziano Pirani, candidato civico per la Lega Nord a Cento di Ferrara e contemporaneamente per il centrosinistra nel comune modenese di Finale Emilia. Nel primo caso è stato di 25 preferenze il suo contributo al candidato sindaco Marco Amelio del Carroccio, terzo col 22,73%(4463 voti). Peggio ancora a Finale: quattro croci per il listone di Fernando Ferioli del Pd, in testa col 45,99% nella sfida con Maurizio Poletti del Pdl (39,18%).

Pirani, 56enne funzionario dell’anagrafe e assessore alla partecipanza agricola a Cento fino al commissariamento del Comune, ieri non ha rilasciato commenti. Conosce tempi e modi di una realpolitik che lo traghettò dal Psi di Craxi alla Giunta filoleghista del sindaco imputato Mario Tuzet (ex An). La stessa che nelle ultime settimane lo ha indotto a candidarsi anche nel paese della moglie, Finale, con lo schieramento di sinistra che partiva strafavorito.

Una scelta che ha suscitato l’ironia di molti e l’imbarazzo degli alleati ma è tecnicamente possibile in assenza di tessere partitiche. Nella città del carnevale i guai di Tuzet (sotto processo per istigazione alla corruzione e violenza privata, decaduto alla vigilia del voto con le dimissioni in blocco di 12 consiglieri) e la rottura della coalizione concedevano alla Lega poche chance. Difatti al ballottaggio centese si ritrovano Paolo Fava, sindaco nelle due legislature precedenti e oggi sostenuto da un’alleanza che va dall’Udc a La Destra, e Piero Lodi (partono quasi alla pari: 30,97% contro 29,30%), capace di catalizzare la voglia di cambiamento del centrosinistra. Saranno decisivi gli elettori del Carroccio multicolor di Pirani e del civico Claudio Tassinari, ultimo segretario comunale dei Ds.

Anche a Finale la promiscuità non ha premiato. Ferioli del Pd, pur in vantaggio di sette punti su Poletti del Pdl, dovrà convincere la Sinistra di Stefano Lugli (4,95%) e il Movimento 5 Stelle di Carlo Valmori (3,61%), impegnati nelle lotte ambientaliste contro la centrale a biomasse dell’ex zuccherificio. Oppure l’1,69% di Fabio Vicenzi dell’Udc e il 4,58% del medico Mohamed Kamel per i Socialisti. Non è da escludere che Pirani, in queste due settimane, si ritagli un nuovo ruolo come pontiere per gli apparentamenti. Alla vigilia del voto descriveva l’unicum della sua doppia candidatura civica come paradigma di coerenza e innovazione: ”Credo fino in fondo alla logica delle liste civiche, sostengo in entrambi i casi quello che ritengo essere il bene della comunità locale. La gente è stanca della politica, vuole guardare in faccia il candidato”.