Grazie all’aiuto determinante del capo dei moderati Silvio Berlusconi e sulle ali del grande successo del primo mandato come sindaco di Milano, la moderata Letizia Moratti conquista trionfalmente il secondo posto al ballottaggio per il prossimo mandato, contro un ben noto ladro d’auto, Giuliano Pisapia, l’estremista dei centri sociali.

La chiamavano Letizia…

Con Lassini che, offesi i magistrati,
col Milan va in parata in allegria,
con Letizia che gli ultimi latrati
ha emesso per gli insulti a Pisapia,

a profeta atteggiandosi il caimano,
che col voto si gioca la pensione,
afferma: “I moderati di Milano
non voteranno per l’opposizione:

non voglion certo Vendola e i violenti,
non voglion Pisapia con la sinistra!
Silvio e i lacchè si mostrano contenti
poiché nel primo giorno si registra

un due percento di votanti in più.
Premier trionfal: “Son certo che primeggi
la Bat Moratti piena di virtù
grazie ai nostri che sono corsi ai seggi!

Tutti i nostri elettori hanno capito
che sono in gioco il mio governo ed io
e se Letizia ha avuto un plebiscito
è tutto il merito soltanto mio!

Formigoni, in versione Paperino:
Vittoria al primo turno, ci contiamo!
e Bossi con il Trota, il suo delfino:
Al primo colpo è certo che vinciamo!

Passa la notte, passa la mattina
e il sogno del trionfo al primo turno
di Mestizia Moratti meneghina
si trasforma in un incubo diurno.

La vittoria al momento ancor non c’è:
la povera Mestizia, il Cavaliere,
la Lega e la congrega dei lacchè,
con pardon…, l’hanno preso nel sedere .