Il voto di Milano e quello di Napoli rappresentano una grande lezione per tutti. È il verdetto di un popolo stanco di moderatismo, di trasformismi, di opportunismi, di illegalità. Insomma stanco e avvelenato da una politica concepita come conquista e uso del potere per il potere.

Volti nuovi e nessuna paura a sinistra, verso la sinistra e i comunisti: Giuliano Pisapia e Luigi De Magistris rappresentano la più limpida dimostrazione del sentimento largo, popolare degli italiani democratici, progressisti e di sinistra.

Il centrosinistra unito che guarda a sinistra, senza ulteriori avvitamenti terzopolisti (al diavolo i sondaggisti strapagati!), è competitivo anche nel cuore simbolo del dominio berlusconiano-leghista: la Milano da bere! E questo straordinario risultato, impensabile, sino a qualche ora fa, è possibile con il contributo di tutte le forze politiche di sinistra, senza sciocche pregiudiziali anticomuniste.

Ma Milano e soprattutto Napoli ci dicono qualcosa in più anche per il Mezzogiorno. Se vogliamo impartiscono una lezione ancora più dura per la Sicilia, dove il Pd si attarda in un’inspiegabile, ostinata e innaturale alleanza con l’Mpa di Raffaele Lombardo, coinvolto in una pesantissima inchiesta di mafia. Il Pd dovrebbe lasciare da parte alchimie e politicismi per mettersi in sintonia con il popolo democratico e di sinistra che non ne può più di inciuci e malaffare. Il voto dice che c’è bisogno di sinistra e per questo diventa di straordinaria importanza la costruzione di un nuovo centrosinistra unito e forte, con la Federazione della Sinistra, Idv e Sel, capace di rompere finalmente con una lunga tradizione di esperienze di governo inadeguate e opache, se non colluse con la criminalità organizzata.