Ieri era la pioggia e oggi il giorno lavorativo. Forse per questo i bolognesi non sono andati in massa a scegliere il prossimo sindaco. Il dato definitivo sulle affluenze dice infatti che a votare c’è andato il 72,8% di coloro che ne avevano diritto (76,38 il risultato del 2009).

Vediamo che è accaduto nel corso delle ore di seggi aperti. Se ieri, domenica, la calma era delle più piatte, oggi incontrare qualche elettore per i seggi è stata veramente un’impresa. La situazione non è cambiata nemmeno all’ora di pranzo, durante la quale si sarebbe pronosticata una maggiore affluenza.

Per esempio in via Marconi, all’istituto Aldrovandi-Rubbiani, le uniche persone sono due indecisi davanti ai manifesti dei candidati. Intorno alle 12 forse c’è stato un po’ più di fermento, ma senza code. Al Palazzo Comunale, invece, con un’unica sezione, l’affluenza a oggi non ha superato il 40%, per quanto qui non si sia mai raggiunto il 50, a dire dei presenti. Nell’atrio, in mattinata, stazionavano per lo più turisti.

I seggi di via Saragozza, all’istituto Crescenzi-Tanari, le percentuali sono cresciute nel corso delle ore, per quanto senza clamorose file. Dal 9,75% di ieri alle 11.30, infatti, l’affluenza è passata al 34,38 alle 18.30, al 44,44 alle 22 di ieri, mentre oggi alle 13.30 era ferma al 65,16.

Qualcosa in meno per il vicino seggio di vicolo Stradellaccio, al liceo Minghelli, dove alle 13.30 l’affluenza era del 60%. Qualche fila in mattinata forse? “No assolutamente”, rispondono alla sezione, “anzi direi che l’affluenza è di gran lunga inferiore rispetto alla passata tornata elettorale”. Vuoto totale anche per via Sant’Isaia, perpendicolare della centrale piazza Malpighi, che pure alle 13 contava il 63,9%.

Per quanto riguarda le sedi dei comitati elettorali, invece, il fermento rispetto a ieri era maggiore. Alla casa del sindaco di Manes Bernardini, il candidato della Lega Nord appoggiato anche dal Popolo della Libertà, le saracinesche erano aperte, anche se un cordone impediva il libero accesso.

In via Val D’Aposa, invece, sede del comitato elettorale del Partito Democratico di Virginio Merola, candidato sindaco del centro-sinistra, hanno apposto una pedana all’ingresso e dentro le persone erano indaffarate a organizzare la lunga giornata dello spoglio, chi al personal computer e chi in chiacchiere organizzative.

Le prime proiezioni arriveranno tra pochi minuti, ma a giudicare dall’affluenza attuale, c’è la forte probabilità che si arriverà al ballottaggio e, se così fosse, Merola e Bernardini (i più accreditati per questo duello) dovranno attendere ancora due settimane per sapere quale sarà la loro sorte politica.