Nella città delle Due Torri gli elettori non hanno certo scalciato per recarsi ai seggi elettorali. In città, la calma, forse anche complice il maltempo (la pioggia è scesa copiosa fin dalle prime ore del mattino), era delle più piatte.

Poche persone, equamente suddivise nei vari seggi della città (ben 499), ma nessuna lunga fila, nemmeno nei pressi del centro storico, come in quella di Piazza Maggiore, piuttosto che Via Guglielmo Marconi.

Più “impressionate”, invece, si è presentata l’immagine (alquanto desolata) delle sedi elettorali dei diversi candidati sindaci di Palazzo D’Accursio.

Ognuno ha preferito rimanere nel silenzio dell’attesa, magari passando la domenica in famiglia e non pensare troppo all’esito che sarà, in attesa di aprire ai media e apparire pubblicamente domani alle 15, ad operazioni di voto concluse, per gioire o “rosicare” insieme a militanti e amici di partito.

In Via Nazario Sauro, ad esempio, sede del leghista (appoggiato anche dal Popolo della Libertà) Manes Bernardini (che questa mattina, non potendo votare in quanto residente a Casalecchio di Reno, si è limitato ad accompagnare la moglie al seggio di Via XXI aprile) le saracinesche erano persino semichiuse e dentro potevano intravedersi due persone, probabilmente suoi collaboratori.

Sezione aperta, invece, quella di Virginio Merola (in rigorosa sua assenza) in Via Val D’Aposa, che sembra contendersi il possibile e temuto ballottaggio con il leghista dalla faccia pulita. Forse sarà anche per questo “spauracchio” che il candidato sindaco del centro-sinistra non ha esitato a recarsi alle urne, questa mattina alle 9, al seggio di Via Muratori.

Passando per il comitato elettorale di Merola, dunque, si rimane “abbagliati” dal grande open space che caratterizza la sede, adornato di numerose e stracolme scrivanie, le quali tuttavia erano più che vuote quanto a persone fisiche.

Dall’ufficio stampa confermano il piccolo malessere preso da Stefano Aldrovandi, candidato sindaco civico che è stato costretto a rimandare il voto a domani per una improvvisa febbre. Oggi, dunque, la sede in Corte Isolani (angolo Strada Maggiore) era completamente disabitata. Ma dalle 15 di domani, come le altre, sarà aperta a chiunque voglia seguire di pari passo gli esiti del voto, che l’ingegnere commenterà, tuttavia, solo a risultati definitivi ottenuti (presumibilmente intorno alle 22.30).

Per agevolare l’affluenza alle urne, inoltre, si è deciso di sospendere per un giorno il divieto di transito nella Zona a traffico limitato, ma a giudicare dal traffico Bologna sembrava non essere diversa dalle altre “comuni” domeniche pomeriggio.

Nella città delle Due Torri gli elettori attesi sarebbero in tutto circa 300mila, smistati tra i 499 seggi sparsi per la città. Tempo ancora fino a domani alle 15 e si parte con lo spoglio che decreterà il nuovo inquilino di Piazza Maggiore. Sempre che i bolognesi non vogliano far attendere ancora due settimane i candidati sindaci e mandarli al ballottaggio tra due settimane.