Ieri pomeriggio l’intero personale dell’Università Commerciale Luigi Bocconi, i docenti, le segreterie e gli studenti hanno ricevuto nella loro e-mail un messaggio firmato dal rettore Guido Tabellini e dall’Amministratore delegato Bruno Pavesi. Nella lettera l’Università prende una decisa posizione contro un grave episodio di omofobia che si è verificato all’interno delle mura dell’Università.

Giovedì scorso, infatti, un ragazzo dell’associazione studentesca Studenti B.E.St. – Bocconi Equal Students è stato aggredito verbalmente da un altro studente, che stava strappando un poster dell’associazione nel quale si pubblicizzava la Giornata mondiale contro l’omofobia, che cade il 17 maggio prossimo e per la quale l’associazione ha organizzato – insieme ad altre associazioni di altri atenei milanesi – un evento sul tema.  Non solo. Quando l’associazione ha proposto, nell’ambito di un cineforum su temi legati all’orientamento sessuale e all’identità di genere, il film Il tempo dei gitani, il relativo poster è stato imbrattato con la frase “Zingari di m…”. Anche l’insulto “Froci” appare in alcuni poster dell’associazione, riguardanti altre iniziative.

Nella lettera del rettore, l’Università si scaglia decisa contro questi episodi, richiamando l’Honor Code – un codice etico che impone a tutte le persone che appartengono alla comunità della Bocconi – e ricordando che “far parte della comunità bocconiana significa prima di tutto condividerne i valori, a partire da quelli di libertà di espressione, valorizzazione delle diversità, etica e solidarietà. L’Università – continua la lettera – “ammonisce che comportamenti non rispettosi di questi valori e dei singoli individui non sono ammissibili all’interno della nostra comunità”.

Gli studenti non possono vivere nella paura in conseguenza del fatto di essere omosessuali. L’Università ha il dovere e la responsabilità di intervenire.  Non c’è più dubbio: comportamenti o messaggi omofobici all’interno della Bocconi non saranno tollerati. L’Università è ora sul chi va là. E personalmente, io che ho contribuito alla nascita dell’associazione, ho molto apprezzato l’intervento solerte, deciso e inequivocabile dell’Università, del suo rettore e dell’amministratore delegato. La lotta contro l’omofobia è un valore fondamentale in una società che può definirsi democratica. La Bocconi ha così contribuito, e contribuisce, a questa lotta, senza se e senza ma.

Come accennavo sopra, il B.E.St. ribadirà questo messaggio la sera del 17 maggio prossimo alle 21 alla Casa della Cultura a Milano, in via Borgogna 3, con una serata dal titolo Omofobia: tanti attori, un solo palco, organizzata insieme a GayStatale, Kob – Kollettivo Omosessuale Bicocca e Tabù.