Bloccare i processi, in caso di rinvio a giudizio, fino alla fine del mandato parlamentare. La proposta di immunità è firmata da Pierluigi Mantini, responsabile delle politiche istituzionali dell’Udc, che vorrebbe aggiungere un nuovo comma all’articolo 68 della Costituzione che determini, appunto, il blocco dei processi in caso di rinvio a giudizio fino al termine del mandato. Si tratta di una proposta di legge costituzionale che è anche un segnale chiaro dei centristi al Pdl: Pier Ferdinando Casini è pronto a dare l’assenso al blocco dei processi del premier. Una ciambella di salvataggio? “Non c’è nessun ‘lodo Mantini’ per Silvio Berlusconi – si difende l’esponente Udc – solo una seria proposta di riforma costituzionale per l’efficienza di un Paese dilaniato tra giustizialismo, impunità e quotidiani conflitti con la magistratura. Noi siamo per la terza via delle garanzie e dell’equilibrata conciliazione tra politica e giustizia, nel rispetto delle istituzioni e del principio di leale collaborazione”.

“Il governo Berlusconi-Bossi-Scilipoti – conclude Mantini – è inadeguato per il Paese e va sconfitto con il voto, non certo con mezzi giudiziari. Ma la nostra riforma costituzionale – spiega Mantini – riprende i temi delle “promesse mancate” di questo decennio: il Senato federale o delle autonomie, la riduzione del numero dei parlamentari e delle province, la sfiducia costruttiva, l’interesse nazionale e altri ancora. Tutte riforme archiviate dal governo che punta solo sulla riforma epocale della magistratura”.