Il coordinatore lombardo del Pdl, Mario Mantovani, ha preso lezioni alla scuola del Nano Barzotto: l’ultima oscena uscita su Concia e Bindi inizialmente mi ha suscitato un moto di sdegno e subito dopo un conato di vomito, tanto che ho dovuto ricorrere ad un antiemetico se volevo riuscire a scrivere qualcosa.

Di fronte ad un’impassibile Moratti e ad un’accolita di altre 1000  Organismi Chirurgicamente Modificati convenute a celebrare il sindaco uscente (speriamo), il servo della gleba Mantovani ha commentato: “Il povero Pisapia, deve accontentarsi della Concia e della Bindi”. Traduzione dal linguaggio della bieca sottocultura forza italiota= Pisapia deve accontentarsi di una donna che ha l’orribile difetto di non trovare attraenti gli uomini (e quindi tanto meno il Brad Pitt di Arcore) mentre  l’altra ha  il grave limite di non essersi sottoposta ai rifacimenti facciali e corporali come le socie del  suo triste circo di periferia ( tutte lì presenti).

La tentazione di scendere al suo infimo livello è fortissima e non mi sottrarrò a costo di suscitare le ire dei puristi dell’etica dello scontro politicamente corretto. Noi dell’opposizione, di classe ne abbiamo fin troppa, perché rimanere eleganti di fronte a certe uscite raccapriccianti?

L’unica che è riuscita a scendere negli inferi dell’offesa dozzinale è non a caso una delle sue socie cortigiane, la sola che ha avuto il coraggio di dargli del “pezzo di m… col culo flaccido. Grande. Grande sì, non mi vergogno a dirlo, grande perché nessuna aveva avuto tanto ardire prima d’ora. Nessuna osa, perché il maschio non si tocca mai sul difetto fisico, il maschio è bello così com’è solo per il fatto di possedere la splendida appendice disutile che lo rende così unico e prezioso. Che bello invece osar cadere nel baratro dell’insulto gratuito, volgare, infimo e banale, che bello non vergognarsi di passare per squllidelivorosefemministevecchiostamposicuramentedell’altrasponda!

Caro Mantovani e caro maestro di raffinatezza Nano Barzotto, beati voi che avete a vostro fianco quel gran figo di Umberto Bossi e quel gran genio di suo figlio, fortunati voi che godete del favore di maschi arrapanti del calibro di Giovanardi, Bondi, Storace e di quel gran manzo di Brunetta. Fortunati voi che vi circondate di veri maschi italiani, tutti patria e famiglia e che tengono la loro omosessualità repressa chiusa in un cassetto, ben attenti a non far trapelare nemmeno un gesto rivelatore, non sia mai che qualche socio di merende possa scoprirli ed esporli al pubblico ludibrio (o magari randellarli com’è costume per qualcuno di loro).

E infine tu, splendido mito senza età, tu con il tuo trapianto di bulbi capillari che rende la tua testolina carica di menzogne così simile al cranio dello sfigato bambolotto che avevo da bambina, tu con la tua pancerona che tenta di camuffare il tuo ventre molliccio, il tuo cerone che tenta di nascondere pietosamente le inevitabili rughe, tu con le tue pilloline blu con cui tenti di rianimare il criceto svenuto durante le tue cene eleganti. Hanno tanti effetti collaterali le tue pilloline, sai? Tanti, tanti, tanti….

Ecco, scusate lo sfogo, ma ora sto un po’ meglio, quanto meno evito l’antiemetico…