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Non solo trash: c’è anche il Duce a fare campagna in vista delle prossime amministrative. Benito Mussolini, secondo il candidato di Pomezia Giuliano Caprasecca, merita “onore e rispetto”, come titola il manifesto elettorale. La lista sostenuta dalla presidente Renata Polverini rispolvera nostalgie del Ventennio, perché “lui ha fondato Pomezia, a noi il compito di farla crescere”.

Ma il circo dei cartelloni, a dieci giorni dal voto, non si ferma qui. Dopo il candidato sindaco Gallina che esorta a “schiudere il domani” e all’aspirante primo cittadino che vuole “scopare… via la classa politica”, arriva anche il bagnino di Rimini. Alberto Astolfi detto Bertino di dubbi non ne ha : “Senza se e senza ma ho sempre remato per la mia città”. E così, in canotta bianca e con lo sguardo all’orizzonte, il 63enne esibisce tutta la tempra virile del romagnolo. Il primo premio oggi lo vince però il candidato di Ragusa Sergio Papa: sui muri siciliani appare, sei metri per tre, circondato da ogni genere di sfera. Palle da basket, da tennis, da ping pong palline e palloni. Il suo motto: “Questa città merita un buon consiglio… Votiamo gente con le palle!”.

Mandateci le foto dei manifesti più ridicoli che vedete a: redazioneweb@ilfattoquotidiano.it

Il Fatto Quotidiano, 5 maggio 2011

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