Nei migliori cinema: il grande tradimento. L’eterno amore fra Berlusconi e Gheddafi: dal trattato di amicizia ai raid sulla Libia, dal baciamano alle bombe. Con la partecipazione straordinaria di Giorgio Napolitano.

Articolo 11: “L’Italia ripudia la guerra…”

Dal trattato del dì del baciamano:
In Libia potrai far quel che ti pare,
senza nulla temer dall’italiano.
Sarem tuoi soci in campo militare

nonché nella difesa del paese
e giammai dall’Italia partiranno
degli atti ostili oppur belliche offese
che per sorella Libia sian di danno!

Da allora fu un orribile crescendo.
Scoperto che Gheddafi è un dittatore,
la Francia lo attaccò. “Io non intendo
disturbare Muammar!” disse il suo amore

nell’aprire la basi agli attaccanti
e mentre il buon La Russa già sognava
di bombardare… “Fermi tutti quanti!
lo stoppò il Cavalier – L’Italia è brava,

i tornado mandiam, ma senza bombe,
poiché son per Gheddafi addolorato…”.
Ma Obama al cellular fremente incombe:
Bombarda, Silvio!” e Silvio ha bombardato.

Bossi già vede il mar pien di gommoni
coi profughi e va fuori di cotenna
mentre Di Pietro lancia imprecazioni
e il Pd, come al solito, tentenna.

E’ un attimo ed il capo dello Stato
scansa Ignazio, ministro della Guerra
e salta su un tornado ben armato.
Con la sua ferma man la cloche afferra

e punta sulla grande Jamahiria.
Usando non i tank, ma l’aeroplano
copia i compagni russi in Ungheria:
sgancia democrazia Napolitano.