Congresso dei democratici al lingotto di Torino convocato da Walter Veltroni. Nella foto l'attuale segretario Bersani, Fassino e Gentiloni

“A prescindere da come finiranno le elezioni, e la chiave di tutto per capire se le cose andranno bene o male, saranno naturalmente i casi di Napoli e Milano, io credo che dopo il 16 maggio sia opportuno aprire con il segretario Pierluigi Bersani una discussione seria per capire se il percorso scelto dal partito è quello giusto”. Dopo la lettera a doppia firma con l’ex ministro Beppe Pisanu – “per una fase di decantazione” – torna a far parlare di sè l’ex segretario del Pd Walter Veltroni. Lo fa in un’intervista a Il Foglio in edicola domani.

L’ex segretario annuncia la necessità di un chiarimento dentro il partito: “Noi abbiamo le nostre idee – dice – le nostre convinzioni e le nostre proposte e quando arriverà il momento naturalmente non mancheremo di esporle. Ma di qui a convocare un congresso, beh, non penso che sia ancora il caso parlarne. Diciamo che si vedrà alla luce della situazione politica”, conclude.

Poi dall’ex sindaco di Roma arrivano consigli, quanto bene accetti non si sa, sui nomi necessari a dare al Partito democratico il rilancio necessario. “Io non so cosa succederà nei prossimi mesi, so solo che sarà importante che nel futuro prossimo siano coinvolti sempre di più nel progetto del Pd tutte quelle persone di qualità che potrebbero dare una mano al partito e che, indiscutibilmente, giocheranno una partita importante per il domani del Pd. Penso naturalmente a gente come il sindaco di Firenze Matteo Renzi, come il presidente della provincia Nicola Zingaretti e come Sergio Chiamparino ma penso anche a tutte quelle personalità che non sono direttamente riconducibili al mondo della politica ma che non aspettano altro che avere la propria occasione per dare un grande contributo al progetto del centrosinistra”.