“Bisogna capirli e comprenderli. Vivono in un mondo tutto loro. I calciatori sono come i bambini”. Sarebbero queste le parole pronunciate da Marilena Molinari e riportate dal procuratore aggiunto Valter Giovannini.

La donna è stata sentita per più di due ore come persona informata sui fatti riguardo ai pass per invalidi registrati alle targhe di sette calciatori del Bologna. All’uscita dalla procura Molinari, realmente invalida, che lavora nella società da dieci anni e si occupa dei giocatori, aiutandoli a trovare casa, pagare affitti e bollette, o gestire le pratiche quotidiane, e accompagnata da un avvocato (ma “per motivi di amicizia”) e non ha voluto rilasciare dichiarazioni.

Da quanto è emerso, la donna avrebbe ammesso davanti ai magistrati di non essere mai stata accompagnata da alcun calciatore. “Lei lo fa per sentirsi utile – dice lo stesso Giovannini -, perché si sente in famiglia, avendo molto tempo libero”.

I sette calciatori, tra cui Viviano, Di Vaio, Portanova, Morleo, Moras, Esposito e Mudingay, sarebbero stati “consapevoli e preventivamente informati sulle targhe associate”. Si tratterebbe comunque di un’iniziativa del tutto personale della Molinari. Giovannini ha infatti escluso che qualcuno “la abbia sollecitata. Non ha tratto alcun utile. È un gesto fatto solo per sentirsi utile, per un affetto personale”.

I permessi associati alle macchine dei calciatori erano inizialmente tre, oggi saliti a cinque. Uno apparteneva appunto alla collaboratrice del Bologna Fc e uno alla madre, anch’essa invalida. Il terzo soggetto, invece, non è ancora noto, così come gli altri due pass, che sarebbero “tutti e tre riferiti a persone molto anziane” afferma Giovannini. Sarebbero dunque in tutto cinque i permessi per invalidi associati alle targhe dei calciatori.

Sono state poi trovate “alcune decine di multe annullate” dichiara Giovannini, riferite ad uno degli otto calciatori. “E’ tutto ancora al vaglio – continua –, la municipale sta lavorando bene”. Ora gli accertamenti mirano a verificare quante sono state annullate per le dichiarazioni di Marilena Molinari (che diceva di essere a bordo) e quante per un errore di trascrizione della targa di residenza in centro.