Insulti, spintoni, sputi e la fuga dentro una vicina basilica. Così alcuni testimoni raccontano l’aggressione a Gianni Lettieri, candidato sindaco di Napoli per il Pdl, da parte di una decina di giovani in piazza San Gaetano, nel centro storico. Lettieri stava partecipando a una manifestazione elettorali, quando i ragazzi si sono avvicinati urlando “Fascista, fascista!” e tentando di colpirlo con calci e pugni. La calma è stata riportata con l’intervento della Digos, che ha subito allontanato il candidato, portando nella vicina Basilica di San Lorenzo.

Poco prima, alcuni componenti del suo staff – e in particolare uno dei suoi addetti stampa – pare abbiano subito percosse. Alcune ragazze che trainavano in bicicletta elettrica manifesti elettorali di Lettieri sarebbero state accerchiate e spintonate. Momenti di tensione si sono registrati anche davanti la sede del Pdl a piazza Bovio.

Non è ancora chiaro se l’aggressione a Gianni Lettieri sia da collegare alla rissa di stamattina tra universitari di diverso colore politico alla facoltà di Lettere dell’università partenopea Federico II, in via Porta di Massa. Nello scontro, quattro ragazzi sono rimasti feriti. Sul caso dell’aggressione al candidato – e sull’eventuale collegamento con la rissa – indaga adesso la polizia.

Solidarietà a Lettieri è subito arrivata dall’opposizione. “Da giorni condanniamo un clima di violenza e tensioni che si respira in questa campagna elettorale – hanno scritto in una nota Enzo Amendola, segretario regionale Pd Campania, e Andrea Orlando, commissario provinciale Pd – montato anche con un’escalation di dichiarazioni sempre più aggressive e inaccettabili”. “La violenza è nemica della democrazia e della buona politica”, ha commentato Nichi Vendola, leader di Sel, a margine di un incontro a Napoli a sostegno del candidato sindaco di Pd e Sel, Mario Morcone. “Noi vogliamo sconfiggere con le idee il candidato del Pdl – ha concluso Vendola – ma lo vogliamo in buon salute”. E anche Morcone, sfidante di Lettieri, gli manda la sua “solidarietà piena e amicizia” e “l’impegno di garantire un clima di confronto civile”. Vicinanza a Lettieri è stata espressa anche dal suo stesso partito. “E’ intollerabile – ha commentato il presidente dei senatori del PdL, Maurizio Gasparri – Conosciamo bene i loro metodi (degli autori dell’aggressione ndr) e l’uso che fanno non certo della parola ma delle armi. E rappresentano certamente una macchia ed una vergogna per chi non sa affrontare con la democrazia e la libertà la competizione elettorale”.