Il carobiglietti del trasporto pubblico locale torna al centro delle polemiche. Questa volta teatro dello scontro è l’aula dell’assemblea legislativa dell’Emilia Romagna, che oggi ha visto un aspro botta e risposta tra il consigliere del Movimento 5 Stelle, Giovanni Favia, e l’assessore ai trasporti Alfredo Peri proprio sui rincari dei prezzi del trasporto pubblico locale.

All’origine dello scambio tra i due l’interrogazione a risposta immediata con cui Favia ha chiesto alla giunta “come possa continuare a giustificare consistenti aumenti delle tariffe, visto che ora i soldi da Roma sono arrivati”. Alla quale Peri ha subito ribattuto: “I soldi non sono ancora nelle casse della Regione, e anche quando arriveranno sarebbe meglio spenderli per comprare altri mezzi”.

Il consigliere 5Stelle fa riferimento a quei tagli del Governo che a dicembre spinsero la Regione a sottoscrivere un Patto per il trasporto pubblico regionale e locale. Patto che prevedeva, tra le altre cose, anche i tanto contestati aumenti delle tariffe di linee urbane e extraurbane. “Peccato che – puntualizza il Movimento 5 Stelle dell’Emilia Romagna – successivamente agli annunciati tagli, l’accordo raggiunto i fra Governo e Regioni sul finanziamento del trasporto pubblico locale prevedesse, per il 2011, il trasferimento alle Regioni di 425 milioni di euro di risorse aggiuntive”. Risorse finanziarie che, dal prossimo anno, saranno trovate anche grazie alla compartecipazione delle Regioni al gettito fiscale derivante dall’accisa sul carburante. “Ma nonostante questo – attacca Favia – i cittadini continuano a pagare biglietti aumentati per poter lasciare la propria auto a casa. Com’è possibile che per avere diritto ai mezzi pubblici i cittadini debbano essere penalizzati?”.

Pronta la risposta dell’assessore regionale ai trasporti Alfredo Peri che difende le scelte della Regione. “Non si può parlare di aumenti affrettati – ha detto – visto che son passati otto anni dagli ultimi rincari. Le manovre tariffarie, prese nella loro media, recuperano l’inflazione degli ultimi sette, otto anni”. Secondo l’assessore, inoltre, i milioni promessi dal Governo non sono ancora entrati nelle casse di viale Aldo Moro e, anche quando arriveranno, sarebbe preferibile destinarli all’acquisto di nuovi mezzi, piuttosto che alla riduzione dei ticket.

Giustificazioni che non soddisfanno il consigliere di minoranza. “Quelle di Peri – ha aggiunto Favia – sono tutte scuse: quando servono i soldi la Regione li trova, come per coprire i buchi del bilancio delle asl”.