Ghedaffi è uno dei migliori amici dell’Italia…”, segue bacio dell’anello.
Non voglio disturbarlo, in questo  momento ha altri pensieri…”, in effetti era troppo impegnato a dare la caccia ai suoi  oppositori.
“Ho appena comunicato al presidente Obama che l’Italia farà il suo dovere e parteciperà alla nuova campagna di bombardamenti intensivi…”
Non c’è bisogno di dirvi che sono tutte parole di Berlusconi, pronunciate nel giro di poche settimane, ed alcune addirittura nel giro di poche ore, parole in libertà, sconnesse, prive di un filo logico.

A questo signore e al ministro La Russa, quello che grida “vaff…” in aula al presidente Fini, dovremmo affidare la direzione e le sorti di una missione italiana. In qualsiasi altro Parlamento avrei avuto qualche dubbio a votare no alla missione, anche perché gli insorti lanciano appelli che non possono essere liquidati con sufficienza. Perciò sarebbe sbagliato demonizzare le posizioni di chi crede davvero che esista l’obbligo etico e politico di impedire il massacro degli oppositori. Nel Parlamento italiano, invece, continuerò a non votare la mozione del governo perché questi signori sono inaffidabili, perchè le loro argomentazioni non sono credibili, perchè continuano a dire tutto e il contrario di tutto, perché hanno raccontato e raccontano balle persino nelle sedi istituzionali e parlamentari.

Sarà tuttavia un no distinto e distante da quello della Lega, che, peraltro, aveva già dato il via  libera alla missione e le cui motivazioni sono le più lontane possibili da quelle di chi vorrebbe trovare altre strade per sostenere la sacrosanta rivolta della resistenza libica e non ha intenzione alcuna di marciare insieme ai Calderoli e ai Borghezio, né in Libia, né in Italia, né ai confini con la Francia.

Staremo a vedere se la Lega avrà davvero il coraggio di andare sino in fondo e di far cadere il governo o se, invece, dopo aver fatto da “palo” alle peggiori porcherie, userà persino una vicenda drammatica come quella libica per battere cassa e strappare qualche banca o qualche nomina al sempre più imbarazzante alleato, ormai ridotto alla dimensione di ufficiale pagatore che forse è l’unico vero mestiere che sa svolgere con competenza ed indubitabile perizia professionale…