“Ma quale apologia di Olocausto? Non scherziamo. Se c’è uno che odia il nazismo sono io. Ho deciso di parlare per questo. Sono un artista che ha voluto aprire un dibattito, non posso e non voglio essere confuso con teppisti o fanatici”. L’uomo che ha costruito l’insegna di ferro che ha fatto esplodere la paura di un rigurgito neonazista nella giornata del 25 aprile (e gridare allo scandalo i politici di ogni segno e colore) è seduto di fronte noi de ilfattoquotidiano.it ha 32 anni, è lucano, è un precario: insegna Grafica e fa corsi di formazione ai disoccupati. È insieme alla sua fidanzata (anche lei storica dell’arte, anche lei precaria). Ha lavorato una notte, sulla ferrovia del Pigneto a Roma, per montare la sua installazione Per commentare clicca qui di Luca Telese, David Perluigi e Rosita Rosa
Più informazioni su: 25 aprile, artista, Auschwitz, fascismo, fatto quotidiano, Gianni Alemanno, luca telese, neonazisti, partigiani, pigneto, resistenza, roma.
Commenti
Più informazioni su: 25 aprile, artista, Auschwitz, fascismo, fatto quotidiano, Gianni Alemanno, luca telese, neonazisti, partigiani, pigneto, resistenza, roma.
I libri di questo autore
Articoli sullo stesso argomento
- Sinistra, 5 appuntamenti fondamentali
- Il 25 aprile e la giovane attivista comunista
- Chi ha paura di Sant’Anna di Stazzema?
- Buon 25 aprile a tutti!
- Finanziaria, tornano le feste laiche e le tredicesime per gli statali
- Un appello contro la macelleria della memoria
- Manovra: la Cgil invita all’unità sindacale
Sul web lancia petizione per festività laiche - Non scordatevi di Vico
- Il “caso” Fassina
- Su 25 aprile e 1 maggio, vendetta ideologica
Articoli dello stesso autore
- Roma, case del Comune svendute e rivendute. Ecco come si specula sul patrimonio
- “Fiero di mio padre”: il figlio di Bernardo Provenzano parla a Servizio Pubblico
- Villa Severino, il palazzo coi pappagalli
- Caso Malinconico, l’hotel: “Non risultano pagamenti da lui”
- Caso Malinconico, oltre 19mila euro all’hotel
“Ha pagato, ma abbiamo restituito il bonifico” - Casa di Patroni Griffi? “Venduta
al prezzo delle patate, lo sapevano tutti” - Vita da portaborse tra lavoro nero e precarietà
‘E il contratto regolare che non arriva mai’ - Casta, l’ex portaborse di Antonio Razzi
chiede 100mila euro di risarcimento - L’ex amico di B: “Ho denunciato Auditel, poi mi fermarono”
- Sicilia Agrodolce: “Se lavori qui
devi sottostare a certe regole”












