Non solo hanno cambiato 4 cooperative in un anno. Ma ogni volta, lo stipendio degli operatori sociosanitari che seguono i gruppi appartamento per disabili di Parma è calato. Per non parlare del compenso attribuito per i soggiorni per disabili al mare, dove il lavoro dell’operatore è di 24 ore al giorno, che è stato ridotto del 30%. Al punto che l’Usi, unione sindacale italiana, ha deciso di sospendere i soggiorni per i diversamente abili fino a quando non si riapriranno le trattative per la negoziazione dei contratti con la cooperativa che gestisce il servizio, la Pro.ges di Parma.

“Dal 2005 al 2009 il servizio gruppi appartamento per disabili’è stato gestito da 4 cooperative diverse – spiega il sindacato -. In ordine cronologico la Domus, la cooperativa Dolce di Bologna e la Codess di Mestre, che si sono divise il lavoro. Fino all’ultimo bando comunale, a luglio 2009, vinto da Pro.ges”.

Con la nuova cooperativa gli accordi presi con le precedenti sono svaniti, in quanto Pro.ges avrebbe imposto il proprio contratto di lavoro basato su un accordo stipulato con Cgil e Cisl nel 2002 e che prevede indennità ridotte del 30-40% rispetto a quanto l’Usi aveva pattuito nel 2005. Si parla di un guadagno di 43,48 euro al giorno a fronte di una diaria di 65 euro al giorno che veniva percepita con la cooperativa Dolce. Secondo il laboratorio analisi Usi, su 6 giorni di attività, come quelle previste per i soggiorni al mare per disabili, il guadagno è passato da 739 euro (con la cooperativa Dolce) a 684 euro con Pro.ges. Il tutto abbinato a uno stipendio, quello dell’operatore socio sanitario, decisamente non elevato (si parla di una media di 900 euro al mese), per quanto sia un lavoro provante fisicamente e intellettualmente. “Abbiamo applicato il contratto nazionale”, spiega la Pro.ges.

Già un mese fa i lavoratori, una ventina, avevano chiesto a Pro.ges di riaprire le trattative. La Pro.ges più che una cooperativa, a Parma e in Italia, rappresenta un colosso. Tutto il gruppo industriale si chiama Ge.s.in, e si occupa di tutto e di più: dalle pulizie al sociale, passando per asili nido e assistenza agli anziani e disabili. In tutto, per la cooperativa sociale parmigiana lavorano circa quattromila persone.

I problemi nascono quando i sindacati e gli operatori cercano di aprire trattative con questo colosso del sociale: nessuno li ascolta. E nessun ente pubblico, come in questo caso, si è preso a cuore la situazione, cercando di favorire le trattative tra le parti, come generalmente succede quando delle cooperative vincono delle gare di appalto pubbliche. Il motivo di questo ‘disinteresse’ potrebbe essere riconducibile al fatto che la Pro.ges ha suoi ex dipendenti sparsi un po’ in tutti gli enti di Parma. E in posizioni strategiche. E’ il caso di Lorenzo Lasagna, assessore comunale alle politiche sociali, ex membro del consiglio d’amministrazione della cooperativa. E’ anche il caso di Monia Marsilli, che fino a qualche mese fa è stata la responsabile delle cooperative sociali per la Cgil, dopo esser stata parte del consiglio di amministrazione di Pro.ges e dove, una volta finito il suo incarico, è tornata per svolgere un incarico in un centro per anziani a Salsomaggiore. E guarda caso, la Cgil è uno di quei sindacati firmatari dell’accordo con Pro.ges del 2002, che ha abbassato gli stipendi ai dipendenti.

Ma questo non è l’unico neo della vicenda. “Nel 2009, ancora prima che si chiudesse il bando, tutti sapevano che avrebbe vinto Pro.Ges – spiega l’Usi -. Tanto che il sindacato allora uscì con un comunicato in cui chiedeva spiegazioni al Comune sul fatto che già tutti davano per scontata la vittoria della cooperativa sociale di Parma su quella bolognese, la Dolce”. E tra gli operatori tira una brutta aria: nessuno vuole rivelare il proprio nome, per evitare di subire ritorsioni. Fatto sta, che ora, dovranno rimetterci i disabili, che non potranno più usufruire sui soggiorni estivi. Salvo colpi di scena: il Comune ha dato la propria disponibilità a ricevere i 20 operatori che protestano e a verificare la regolarità del contratto applicato loro. Ma se la contrattazione e la negoziazione avverrà dipenderà solo da Pro.ges.

Giulio Colla