Silvio BerlusconiAdesso è lampante, Berlusconi ha paura.
Ha paura del giudizio popolare. Ha paura del voto.
E’ la prima volta che lo vediamo così com’è, senza cerone né parrucchino: un uomo piccolo che ha paura del giudizio degli elettori, perché già sa il risultato.

Il paradosso è tutto qui: c’è stato un tempo in cui affermava che “spesso gli elettori sono più avanti degli eletti”. C’è stato un tempo in cui ha fatto bandiera politica dell’essere stato scelto dagli elettori. E ora è costretto ad arrendersi.

Non si spiega altrimenti la sua marcia indietro sul nucleare, sempre che serva davvero a fermare il referendum contro le centrali atomiche.
Una cosa è certa: voler protrarre all’infinito l’agonia di una maggioranza risicata, che spende la maggior parte del suo tempo a proporre e votare leggi che servono solo a lui, per evitare di presentarsi in tribunale, sta erodendo il suo consenso elettorale.
E’ il momento di presentare il conto, alle amministrative e ai referendum.