David Pannick è l’avvocato che ha sostenuto le ragioni della pubblica accusa nella trattazione del ricorso presentato dai parlamentari inglesi incriminati per furto nello scandalo delle note spese gonfiate, i quali sostenevano il loro diritto all’immunità, quindi ad essere giudicati dalle Camere di appartenenza e non da un tribunale ordinario. Trattandosi di reati comuni la pretesa era stata respinta in quanto la presentazione delle note spese da parte dei parlamentari non è un obbligo e non ha nessun impatto sulle funzioni essenziali del Parlamento. I politici sono già stati processati e condannati a varie pene detentive.

Intanto, in Italia, un altro illustre politico, rinviato a giudizio immediato a Milano per concussione e prostituzione minorile, sostiene il suo diritto ad essere giudicato dal tribunale dei Ministri, tuona contro i magistrati di sinistra e invoca una commissione di inchiesta parlamentare per accertare l’esistenza di un’associazione a delinquere a fini eversivi all’interno della magistratura.

Di lui si è occupato anche Lord Pannick, che firma sul Times, ogni quindici giorni, una rubrica di argomento legale e ogni anno, a dicembre, pubblica una curiosa e divertente rassegna internazionale in cui segnala Il Giudice dell’Anno, Il Giurato dell’Anno, L’Avvocato dell’Anno, Il Teste dell’Anno, Il Processo più assurdo dell’Anno, e così via.

Silvio Berlusconi è stato citato più volte nelle sue rassegne annuali. Da ultimo, nel 2009, sempre con riferimento alla sua perdurante lotta nei tribunali italiani, Berlusconi ha vinto la palma per “il politico con meno rispetto per il potere giudiziario” e, a questo proposito, è stata citata una sua “reazione a decisioni sfavorevoli dei tribunali” manifestatasitelefonando ad un programma di dibattito politico per lamentarsi dei magistrati comunisti e dei giudici comunisti di Milano”.

Dopo gli exploit degli ultimi giorni, un’altra vittoria, al nostro presidente del Consiglio, non potrà portarla via nessuno. Resta solo da identificare la categoria più adatta in cui potrebbe concorrere (se vi viene in mente qualcosa, potete segnalare il tutto al Times di Londra).

Nell’ambito delle sue specialità, tuttavia, non sono presenti per ora concorrenti temibili, come se ne vedono in altri campi. Per esempio, una delle categorie in cui la lotta per il primo premio si rivela sempre particolarmente accanita è quella per la Causa senza Speranze dell’Anno. Nel 2009 ha ottenuto una menzione speciale la causa di diffamazione intentata presso un tribunale di Mosca da un nipote di Stalin contro un quotidiano che aveva insinuato che il leader sovietico avesse mandato a morte migliaia di persone. A pari merito si è piazzato il procedimento legale instaurato in Arabia Saudita da una famiglia contro uno spirito malvagio che, a detta degli interessati, aveva invaso la loro casa rubando tutti i telefoni cellulari. La vittoria è andata però all’azione legale condotta dal sindaco di Batman, città della Turchia, contro la Warner Brothers, per aver usato, senza permesso, il nome della città in alcuni film, causando inoltre “omicidi irrisolti e un alto tasso di suicidi di individui di sesso femminile”.