Silvio Berlusconi e Stefania Craxi

“E’ ora di aprire una stagione nuova. Con idee nuove, uomini nuovi, linguaggi nuovi. Perché, direbbe mio padre, non era questa l’Italia che sognavo; derisa all’esterno e miserabile al suo interno”. Così Stefania Craxi, sottosegretario al ministero degli Esteri, attacca Silvio Berlusconi in un’intervista al settimanale ‘A‘. “Silvio deve uscire di scena nel modo giusto, non può essere travolto dal ridicolo. Deve smetterla di raccontare queste barzellette oscene: non gli fanno onore e non fanno ridere”. L’esponente del Pdl parlerebbe per il troppo affetto nei confronti del premier e per l’amicizia che li lega da tempo, come lei stessa racconta. E su Arcore commenta: “La magistratura deve perseguire il reato e non moralizzare la società. Ma tutto quello che è successo non è stato un spettacolo bello”.

Nella parole del sottosegretario c’è un Berlusconi privato e uno pubblico. Parlando di Veronica Lario, sua intima amica, racconta: “Ha amato infinitamente Silvio ed è nella lista delle poche persone che gli vogliono ancora bene”. Ma, nonostante l’affetto, per lui non potrebbe fare più nulla. Allo stesso modo, la Craxi esclude un’altra chance politica del cavaliere, persino in una eventuale corsa al Quirinale. “Vorrei vedere l’età abbassarsi”, ha spiegato nell’intervista, “Siamo un Paese vecchio e la mia generazione si consumerà in questa lunga transizione. Interroghiamoci allora: da quanto tempo i nostri capi dello Stato hanno ottant’anni?”. Ma se Berlusconi non sarà il successore di sé stesso, non è detto che debba esserlo il guardasigilli Angelino Alfano, come si vocifera da tempo e come avrebbe ammesso lo stesso premier. “Non può un’intera classe dirigente politica essere nominata con il favore del potente di turno. Io per prima”, commenta. Piuttosto, la Craxi guarda oltre il suo schieramento, dove Pierferdinando Casini, “quando si riorganizzerà il sistema politico eserciterà un fascino, sicuramente più di altri”. Di sicuro più di Luca Cordero di Montezemolo che “potrà mettere qualche soldo nella politica, ma soldi ce ne sono già a sufficienza”, sostiene il sottosegretario.

Stefania Craxi azzarda anche un parallelo tra suo padre Bettino e il premier: “Sono stati chiamati a combattere con gli stessi avversari politici. Certi clan della magistratura politicizzata, certi clan dell’informazione, un certo mondo finanziario che vuole un governo ai propri ordini…”, ha dichiarato il sottosegretario. “Ma Berlusconi è più forte di Craxi. Silvio ha il consenso popolare che Craxi non aveva. E poi ha tv e denaro”, ha aggiunto. Secondo la Craxi, lo scopo più importante del premier dev’essere quello di completare la riforma della giustizia, per “impedire che la sovranità popolare si sposti dalle urne alle toghe”. “E’ la sua battaglia, ma è anche la mia”, ha concluso. E a proposito di indagini giudiziarie, anche il sottosegretario non ha perso l’occasione per rivolgere un attacco alla magistratura: “Lavorano poco, hanno due mesi di vacanza ogni anno, sono spesso in giro per convegni, il loro tasso di produttività è bassissimo”.

Dure le reazioni della maggioranza alle anticipazioni dell’intervista. “Secondo me, chi parla in questo modo deve essere coerente e si deve dimettere”, ha commentato il deputato Pdl Alessandra Mussolini. Più morbida la posizione di Iole Santelli, vicecapogruppo del Pdl alla Camera, che definisce “prematura” un’uscita di scena del premier. Se per gli esponenti della maggioranza le parole della Craxi rompono l’armonia del partito, per l’opposizione sono solo una riprova della situazione del Paese. “La Craxi che invita Berlusconi ad uscire di scena non fa che dare credito ad una corrente di pensiero che dai banchi dell’opposizione rimbalza fino in Europa e nel pensiero politico del mondo intero”, scrive in una nota il senatore dell’Italia dei Valori, Stefano Pedica, “Il premier ha affossato il nostro Paese e lui stesso è la raccapricciante caricatura di un uomo malato che sta passando alla storia sotto il capitolo ‘bunga bunga‘”. Al sottosegretario Craxi, infine, arriva anche un consiglio di famiglia: “Consiglio a Stefania di abbandonare quella compagnia intollerante”, ha detto il fratello Bobo, responsabile Esteri per il Psi, “Un Craxi non può stare con loro un minuto di più. Li lasci soli, in compagnia di Lele Mora ed Emilio Fede”.