L’Infedele, talk show di La7, riporta la testimonianza di un giovane a cui sarebbe stato proposto un compenso per partecipare come figurante tra il pubblico al convegno Più grande Milano, più grande l’Italia, tenuto da Letizia Moratti sabato scorso a Milano. La sala della conferenza era quella della Fondazione Cariplo e tra i relatori spiccava un incallito supporter di Berlusconi, Mario Mantovani, uscito recentemente dall’anonimato per aver organizzato l’artiglieria bellica dei crociati di Silvio davanti al tribunale di Milano.



“Ho ricevuto
– ha raccontato il giovane alla giornalista di La 7 che lo ha intervistato – una mail da questa agenzia per cui ogni tanto lavoro. Una mail simile a tutte le altre in cui si richiedeva la partecipazione per sabato 9 aprile in via Romagnoli a Milano dalle 14.30 alle 17.00 e il compenso, come di solito, era di 30 euro netti tramite bonifico o assegno. Un paio d’ore dopo che ho risposto alla mail, questo è successo venerdì 8 aprile, ho ricevuto la telefonata dalla stessa ragazza che mi ha inviato la mail, dicendomi che si trattava di un convegno della campagna elettorale di Letizia Moratti e che però non avrei dovuto lavorare come stewart, come di solito accade, ma che avrei dovuto figurare come partecipante volontario al convegno“.

Il testimone fornisce ulteriori dettagli dell’ingaggio richiesto: “In teoria, avrei dovuto anche manifestare un certo interesse, come se fossi andato lì spontaneamente perché interessato (…). Nella mail c’era scritto che sarebbe stato necessario un centinaio di persone, però, tra i miei conoscenti, nessuno ha risposto alla mail perchè avevano altri impegni. Immagino però che molti altri ragazzi, di cui questa azienda ha il curriculum, non si siano fatti molti scrupoli a partecipare, perché un compenso di 30 euro può sempre far comodo senza fare praticamente nulla”. Il giovane intervistato, al contrario, ha declinato l’invito, dopo essersi accertato che si trattava di un evento puramente politico.

A margine del servizio, la giornalista chiede lumi alla Moratti, che, con visibile imbarazzo, nega l’accaduto e parla di sala gremita da giovani in virtù del grande interesse rivestito dall’evento e della caratura delle relazioni presentate. Inevitabile la domanda sulla situazione dei precari (il convegno si è tenuto nello stesso giorno della manifestazione nazionale dei precari): “Oggi è la giornata della mobilitazione dei precari e per questo motivo le chiedo in particolare una verifica su questo, anche perché la sua sarebbe una brutta risposta del Comune di Milano al tema della disoccupazione giovanile”. La Bat-mum risponde tirando fuori qualche formula banale del bignami politichese che non spiega praticamente nulla.

In ogni caso, siamo sollevati dall’apprendere che il nuovo miracolo berlusconiano ha partorito una nuova figura lavorativa: dopo quella del manifestante a gettone con onorario pari a 20 euro e un panino, quello del figurante a suon di 30 euro. Compensi sideralmente lontani da quelli elargiti a olgettine, minorenni da redimere e cani da polpaccio. E soprattutto denaro non macchiato dal maledetto sudore della fatica.