“Se vogliamo dare motivazioni in più a magistrati, forze dell’ordine e cittadini, dobbiamo dimostrare che le istituzioni sanno lavorare insieme e che la legge è uguale per tutti. E coloro che devono pagare il loro conto con la giustizia lo devono fare”. Gianfranco Fini è tornato sul tema della giustizia, già affrontato stamani durante un incontro con alcuni studenti a Marsala.

“Se la legge è uguale per tutti deve essere uguale per tutti davvero”, aveva detto in merito alla prescrizione breve. Fini aveva aggiunto questa mattina, rivolgendosi agli studenti nella sala dell’Istituto agrario: “Ricordatevi che sono anche il rappresentante di una idea politica”. Del resto, ha spiegato, “se alla Camera si sta discutendo di prescrizione breve invece che di altro è perché c’è una maggioranza e c’è un regolamento parlamentare che devo rispettare, pur avendo la mia idea personale. L’opposizione non discuterebbe di prescrizione breve”.

Nel suo intervento Fini ha sottolineato come “in Italia è rarissimo che si parli di ciò che unisce, la politica è un derby: è sempre colpa degli altri quando si perde. La politica non può essere uno scontro perenne tra fazioni ma deve avere dei principi unificanti, ovvero quelli della Costituzione. Intendo dire che se la legge è uguale per tutti, la legge deve essere uguale per tutti per davvero. Io sono il presidente della Camera, ma ho anche una mia idea politica”, ha detto Fini.

“La politica deve essere confronto di idee sulla base dei principi costituzionali e non scontro perenne. Ma se questi principi si mettono in discussione allora ci si ritrova in situazioni come quella che stiamo vivendo”, ha aggiunto il presidente della Camera.

Fini non si è tirato indietro a nessuna domanda degli studenti. Su Umberto Bossi ministro nonostante abbia detto di voler bruciare la bandiera, Fini ha risposto che il leader del Carroccio ha “corretto il suo pensiero”. E ha aggiunto: “Non credo che Bossi voglia dividere l’Italia, perché non è uno sprovveduto. Quello che non ha ancora compreso e’ che non esistono la Padania e il Sud, ma il Nord Italia e il Sud Italia. Il rischio è l’affievolirsi della coesione nazionale”. A proposito dell’emergenza immigrazione e dell’idea iniziale di concentrare gli extracomunitari solo al Sud Fini ha aggiunto: “Questa era un’idea contraria alla coesione nazionale poi si sono ripresi (i leghisti,ndr) si sono resi conto, Maroni in primis, che non era possibile e ora le regioni si stanno facendo carico di un problema che è nazionale”.