“Gli aquilani non devono aver paura di essere dimenticatidimenticati”, Giorgio Napolitano al suo arrivo a L’Aquila ha così rassicurato i cittadini garantendo che per completare la ricostruzione ci sarà il “massimo sforzo di chi ha la responsabilità di amministrare, di governare, di risolvere i problemi, di chi ha la responsabilità di rappresentare le istanze dei cittadini”, ha detto il presidente della Repubblica. Accanto a lui il sottosegretario Gianni Letta. “I termini della situazione sono noti a chi ha responsabilità a livello comunale, regionale e nazionale”, ha aggiunto il Capo dello Stato.

“Per fortuna la coscienza civica del nostro paese, degli italiani, non è al di sotto del dovere, del ricordo e della vicinanza. La mia presenza qui oggi, al di là della mia persona, rappresenta sul piano istituzionale il capo dello Stato e conferma come gli italiani siano sempre stati e siano sempre vicini e solidali”, ha aggiunto. “Nessuno ha cancellato neanche per un solo momento dalla sua memoria la tragedia del terremoto che ha colpito questa bellissima città e che ha visto poi impegnati popolazione e cittadini con il concorso di altre parti d’Italia in uno sforzo straordinario per la sopravvivenza ed il rilancio. Sappiamo che le questioni di prospettiva sono complesse ma deve essere chiaro che per noi L’Aquila vale quanto la più grande delle città storiche del nostro paese”.

Di città storiche, ha proseguito Napolitano,”ne abbiamo di grandi, di medie e anche di piccole quanto a dimensioni e tutte costituiscono un tesoro del nostro paese riconosciuto in campo internazionale: anche con quest’occhio guardiamo a L’Aquila che non solo ha bisogno di lavoro, studio e attività quotidiana dei cittadini, ma anche della rinascita di questo bellissimo centro storico”. Prima di prendere parte alla messa in suffragio delle vittime, il presidente ha voluto salutare un gruppo di studenti delle scuole e dell’università che lo hanno atteso e applaudito davanti alla basilica di Collemaggio. Alcuni di loro si sono commossi: “Se l’emozione significa, come significa, capacità di riflessione e di coinvolgimento anche umano e sociale, questo non può che essere un dato positivo”.

Raggiunta la basilica, per assistere alla messa in suffragio delle 309 vittime del terremoto del 2009, il presidente si è diretto verso le transenne dove lo attendevano i famigliari delle vittime.  Accanto a lui, oltre a Letta, ci sono il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, i presidenti della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, e della Provincia dell’Aquila, Antonio del Corvo. Napolitano, appena arrivato, ha stretto la mano, tra gli altri, al giornalista Giustino Parisse, che nel sisma di due anni fa ha perso i due figli e il padre. Accompagnato da un breve applauso della folla, sulla soglia della basilica è stato accolto dall’arcivescovo dell’Aquila, Giuseppe Molinari, e dal vicario Giovanni D’Ercole.