Momento di grande affanno per la maggioranza impegnata alla Camera nella lotta contro il tempo per l’approvazione della legge sul processo breve, con la norma ad personam della prescrizione accelerata per Berlusconi e della legge sulla responsabilità dei giudici da usare come arma impropria nei loro confronti.

Fra la pioggia di monetine all’esterno della Camera e gli insulti di La Russa all’interno, il governo viene battuto sull’approvazione di un verbale, malgrado la corsa affannosa, e per alcuni inutile, dei ministri trafelati. Esilarante l’immagine di Scilipoti che corre con braccio destro alzato e cravatta svolazzante.

Scilipoti atleta dell’anno
Il Parlamento è in un momento caldo
poiché, senza legale impedimento,
per l’imputato ingiusto caposaldo,
vanno i processi verso il lieto evento.

Ghedini, Alfano, datevi da fare,
visto che vi paghiam solo per questo:
far sì che il vostro nume tutelare
sia, per leggi ad personam, fatto onesto.

La riforma epocal della Giustizia?
Non potrebbe fregarmene di meno,
una riforma sola mi delizia:
quella che alla galera mette freno

per qualunque reato abbia commesso.
Processo breve o lungo? Che m’importa?
La prescrizione breve voglio e adesso
e qualcosa che i giudici sconforta:

farli pagare per i loro errori,
specie per quelli che non hanno fatto.
Ministri, deputati, senatori,
lavorino a tal fine oppur li abbatto!

Per tutti i servitori del premier
la vita si fa ognor più complicata,
non è più sol questione di dané
in cambio di una viscida leccata.

La lingua sola, ormai, non basta più,
adesso devi metterci la faccia
per spacciare per pieno di virtù
un uomo circondato dai magnaccia.

Non bastan più nemmeno faccia e lingua…
Tutti in palestra per l’allenamento,
così, alla Scilipoti, si rimpingua
il voto: faccia, lingua e metri cento!