Sperano di riempire “centinaia di piazze” in Italia e in Europa, anche con l’aiuto dei partiti. Questa mattina, in una conferenza stampa a Roma, i promotori hanno presentato “Il nostro tempo è adesso”, giornata di mobilitazione dei precari che si terrà il prossimo 9 aprile. Un sabato in cui la lotta contro la precarietà e per i diritti dei lavoratori terranno banco in tante città, non solo italiane. L’appuntamento principale sarà a Roma, in piazza della Repubblica, a partire dalle 15, con un corteo che passando da piazza Vittorio arriverà sino al Colosseo. A Milano si inizierà alle 15 con un concerto alle Colonne di San Lorenzo, mentre a Napoli la manifestazione sarà in piazza Mancini. I precari si faranno sentire anche da Bruxelles e in altre città europee. Il programma è comunque ancora in via di definizione, per una giornata che si reggerà “il più possibile sulle sottoscrizioni”, come spiegano (e auspicano) gli organizzatori. Ma sarà molto importante anche il ruolo dei maggiori partiti del centrosinistra.

Il 9 aprile, Pd, Idv e Sel saranno nelle piazze italiane con i loro militanti e parecchi dirigenti. Sul come, c’è ancora da ragionare. Ad esempio, i partiti aspettano di sapere dal comitato organizzatore se sabato prossimo potranno esporre le proprie bandiere. Un aspetto che andrà presto chiarito, tenuto conto che quasi sempre, nelle manifestazioni organizzate dalla società civile, è stato chiesto di lasciare fuori simboli di partito. Una cautela degli organizzatori per tutelare la propria indipendenza. Ma sabato l’apporto dei partiti conterà molto, anche perché è la prima volta che i precari si “riuniscono” per una manifestazione di massa. Dai Democratici spiegano che vanno “definite” le modalità della partecipazione.

“Stiamo lavorando perché la giornata riesca al meglio, su tutti i territori” spiega Stefano Fassina, responsabile Economia e Lavoro del Pd. Che rivendica: “Per noi partecipare sarà fisiologico, perché i temi del lavoro sono al centro della nostra politica. La scorsa settimana abbiamo tenuto una conferenza stampa per illustrare le nostre proposte contro la precarietà, a cui hanno partecipato membri del comitato organizzatore della mobilitazione”. Lavori in corso anche per l’Idv, che aveva aderito alla manifestazione lo scorso 22 marzo con un comunicato a firma di Antonio Di Pietro. Massimo Donadi, capogruppo alla Camera del partito, afferma: “Saremo in piazza, perché il precariato sta diventando un problema sociale enorme e va affrontato al più presto, con nuove norme e adeguati strumenti di welfare. L’Italia dei Valori darà il massimo sostegno, politico e organizzativo, alla mobilitazione”.

In piena attività Sel, che lavora da tempo alla giornata del 9 aprile. Marco Furfaro, responsabile Politiche giovanili del partito: “Noi siamo dentro i comitati organizzatori sin dall’inizio, seppure in modo informale. Non volevamo invadere con la politica questa mobilitazione, ma dare il nostro massimo contributo per la sua riuscita”. Alle 19 di oggi Sel la rilancerà con un flash mob a piazza di Spagna, a Roma. “Nelle prossime ore uscirà un videomessaggio di Vendola sulla mobilitazione” spiega Furfaro, che spera in una “buona partecipazione”, ma sottolinea: “L’importante sarà dare un segnale forte, su un tema che tocca tutta la società”.