Una nuova scossa di terremoto si è registrata in Giappone. Un sisma di magnitudo 7.4 ha fatto tremare i grattacieli di Tokyo. L’epicentro è ancora nella prefettura di Miyagi, la stessa devastata l’11 marzo. E’ stato subito lanciato l’allarme tsunami fino a due metri in tutto il nord est del Paese. Nonostante si sia subito diffuso il panico, con la gente in fuga verso le montagne, le autorità del paese asiatico hanno revocato l’allarme sull’onda anomala.

Sembra però che la nuova scossa non abbia influito sull’emergenza alla centrale di Fukushima, dove continuano i tentativi di arginare i danni del terremoto dell’11 marzo. Dopo aver tappato martedì notte la falla nel reattore 2, ieri gli uomini della Tepco – la società che gestisce l’impianto – hanno iniziato le iniezioni di azoto nel reattore 1. Operazioni che dureranno per sei giorni e serviranno ad evitare possibili esplosioni.

Ecco la cronaca del 7 aprile

18.01 – Revocato allarme tsunami

La Japan Meteorological Agency (Jma) ha appena revocato tutti gli allarmi tsunami nel nordest del Giappone.

17.58 – Black out dopo sisma: più colpita Miyagi

L’elettricità è saltata in gran parte della prefettura di Miyagi, secondo quanto annunciato dalla tv Nhk. Altre aree colpite da blackout sono state rilevate nelle prefetture di Yamagata, Aomori, Iwate e Akita.

17.20 – Tecnici allontanati da centrale Fukushima

I tecnici al lavoro presso la centrale nucleare di Fukushima n.1 sono stati allontanati per motivi precauzionali. Lo riferisce la tv pubblica Nhk. I 9 tecnici impegnati nelle attività di controllo sono stati messi in sicurezza nella palazzina a due piani che è l’edificio antisismico più solido dell’intera struttura e anche il cuore della programmazione delle operazioni. La Tepco, il gestore dell’impianto, ha riferito che i lavori in programma saranno effettuati.

17.13 – Appello ad abitanti: “Salite su colline”

La Nhk, la tv pubblica giapponese, ha esortato la popolazione “ad allontanarsi dal mare e a salire su colline o su postazioni più in alto”, dopo il nuovo sisma che ha colpito oggi il Giappone nord-orientale. L’allarme è stato diffuso in diverse lingue, fra cui l’inglese e il portoghese. L’epicentro del sisma è stato individuato a pochi chilometri dalla costa della prefettura di Miyagi e alla profondità di 40 km. Lo tsunami è atteso fino a 2 metri a Miyagi e fino a 50 cm sulla costa del Pacifico della prefettura di Aomori, nonchè nelle prefetture di Iwate, di Fukushima e di Ibaraki.

17.11 – Onde anomale di un metro su coste Miyagi

Onde anomale alte un metro dello tsunami atteso poco dopo mezzanotte in Giappone hanno già raggiunto la costa della prefettura di Miyagi, secondo quanto riferito dall’emittente tv Nhk.

17.09 – Tecnici: “Nessun problema a centrale Fukushima”

Non si è verificato nessun problema alla centrale nucleare di Fukushima in seguito al terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito poco fa il nord est del Giappone. Lo riferiscono i tecnici citati dalla tv giapponese Nhk.

16.44 – Sisma di magnitudo 7.4 a Tokyo, allarme tsunami fino a 2 metri

Una scossa di magnitudo 7.4 ha fatto tremare i grattacieli di Tokyo intorno alle 00.20 ora locale. L’epicentro è stato registrato nella prefettura di Miyagi, dove è stato lanciato un allarme tsunami fino a 2 metri e sono state chiuse tutte le strade principali. La scossa è da considerare come un’altra “di assestamento” rispetto a quella da 9.0 dell’11 marzo scorso e ha superato per la prima volta quota 7, ha sottolineato la Japan Meteorological Agency (Jma). Più a rischio, anche questa volta, la prefettura di Miyagi, dove tutte le autostrade sono state chiuse, mentre il nuovo epicentro è a circa 100 km da Sendai, 140 da Fukushima e 345 da Tokyo, dove l’intensità è stata pari a 3 su 7 della scala nipponica.

10.56 – Forse un’altra falla nel reattore 2

Potrebbe esserci un’altra falla nel reattore 2 di Fukushima. Dopo la crepa tappata ieri con iniezioni di vetro solubile, Hidehiko Nishiyama, portavoce dell’Agenzia nipponica per la sicurezza nucleare, ha riferito che “liquidi radioattivi potrebbero aver iniziato a fuoriuscire da un’altra parte”. Per contenerli, sono previsti pannelli di ferro intorno al reattore e una diga da 100 tonnellate di sabbia.

10.37 – Fukushima, trovate nuove tracce di plutonio vicino a centrale

Nuove “piccole” tracce di plutonio sono state individuate dai tecnici in quattro siti all’esterno della centrale atomica giapponese di Fukushima Daiichi 1: lo ha reso noto la Tepco, la compagnia elettrica che gestisce l’impianto, precisando che i campioni radioattivi sono stati raccolti il 28 e il 29 marzo, cioè una settimana dopo i primi prelievi. In un punto, circa 500 metri a nord del reattore numero uno, è stata rilevata una concentrazione di plutonio -238 equivalente a 0,26 becquerel per chilogrammo, una quantità inferiore del 50 per cento rispetto a quella riscontrata nei campioni precedenti. Si tratta di una concentrazione di particelle che non dovrebbe essere pericolosa per la salute, anche se sono prodotte dalla fissione delle barre di uranio.

08.58 – Nessun problema per le operazioni nel reattore 1

Nessun problema per l’iniezione di azoto anti-esplosione nel reattore 1 di Fukushima. Lo ha assicurato la Tepco, l’azienda che gestisce l’impianto, spiegando che l’operazione potrebbe durare sei giorni e impiegare quasi 6mila metri cubi di azoto. L’azienda ha anche spiegato che continua lo scarico nell’oceano Pacifico dell’acqua a bassa radioattività: sarà rilasciata per permettere invece di stoccare la parte più contaminata.

7.36 – Quasi 12.600 morti per sisma e tsunami

Continua ad aggravarsi il bilancio del terremoto di magnitudo 9,0 che lo scorso 11 marzo investì il Giappone nord-orientale, generando uno ‘tsunami’ ancora più devastante: secondo l’ultimo aggiornamento diffuso dalla polizia nazionale, il numero dei morti accertati è salito infatti ad almeno 12.596. In calo conseguentemente di circa 750 unità il computo dei dispersi, che comunque ammontano a 14.747. La prefettura più colpita resta quella di Miyagi, con 7.680 persone uccise e 6.320 ancora mancanti all’appello; seguono quella di Iwate con, rispettivamente, 3.687 e 4.472, e quindi quella di Fukushima con 1.168 vittime e 3.951 scomparsi: si tratta della prefettura dov’è peraltro tuttora in corso la gravissima crisi nucleare nell’omonima centrale numero 1. L’82 per cento dei cadaveri recuperati finora sono stati identificati e riconsegnati alle famiglie. Quanto ai senzatetto, nel complesso sono 160.000, ospitati in oltre duemila rifugi temporanei. Domenica scorsa si è conclusa, dopo tre giorni, la gigantesca operazione di ricerca dei dispersi, che ha visto la partecipazione delle Forze Armate americane accanto a quelle di Auto-Difesa nipponiche, con l’intervento di ben 25.000 militari e l’impiego di 120 velivoli e di una sessantina di unità navali: un simile dispiegamento di uomini e mezzi ha però sortito un risultato estremamente modesto, con la localizzazione di appena 79 salme.