Collaborazione sul problema dell’immigrazione sia per porre insieme la questione in sede europea, sia alla luce di quanto è successo a Ventimiglia. La telefonata tra Silvio Berlusconi e Nicolas Sarkozy, riferiscono fonti diplomatiche, è servita a fare il punto sul tema (presto ci sarà un vertice tra i due Paesi), ma anche per rompere il ghiaccio e superare le incomprensioni dei giorni scorsi tra Roma e Parigi sorte sull’interpretazione data dalla Francia alla risoluzione Onu sulla Libia.

Berlusconi domani si recherà a Tunisi, forte della prospettiva di un vertice con Parigi e di una cooperazione per arginare il problema dell’immigrazione clandestina. Il presidente del Consiglio ha già detto che la missione non sarà facile, visto che il governo tunisino “non è forte” perché “non gode della legittimità dei citadini tunisini”. Ma Roma potrebbe contare sull’apertura in arrivo dall’Unione europea che ha intenzione di estendere la direttiva 55 del 2001 sull’immigrazione e riconoscere agli immigrati arrivati da Paesi disagiati diritti simili a quelli garantiti ai rifugiati. E’ una svolta, quella di Bruxelles, che riguarderà anche il nostro Paese, visto che durante il dibattito parlamentare di domani l’Aula di Strasburgo dovrebbe riconoscere che il flusso migratorio verso le coste italiane è da considerarsi come un “avvenimento straordinario”, proprio perché conseguente ad una rivoluzione (in Tunisia).

Berlusconi è convinto che lo strumento della “protezione temporanea” servira a superare le divisioni sorte con Tunisi. Anche perché, hanno riferito fonti ben informate, il presidente della Commissione europea Manuel Barroso ha intenzione di intervenire per chiedere al Paese nordafricano (a Tunisi sono stati destinati 250 milioni) di garantire sugli impegni presi con Roma. Il premier in ogni caso cercherà di arrivare “ad una soluzione” proprio entro domani. Berlusconi sarà accompagnato da Roberto Maroni, fino ad ora non disponibile non solo alla strada dei ricongiungimenti familiari ma neanche all’ipotesi della protezione temporanea. Berlusconi al ritorno da Tunisi dovrebbe avere un vertice proprio con la Lega a Roma sul tema dell’immigrazione.