Picchiato e minacciato di morte perché ha fatto il suo dovere. E’ quanto capitato due giorni fa a Michele Iula, 27 anni, cronista del quotidiano di Foggia L’Attacco. L’aggressore, però, non è un malvivente arrabbiato per aver letto il suo nome sul giornale, bensì Antonio Di Biase, uomo vicino al governo pugliese, nonché amministratore unico di “Sanità Service”, società creata dalla Regione per stabilizzare circa 850 lavoratori provenienti dal privato e dalle cooperative.
“Era il primo pomeriggio di due giorni fa – ha detto Michele Iula al Fatto Quotidiano – quando ho ricevuto la telefonata di Di Biase, il quale mi ha detto che voleva incontrarmi perché questa volta avevo superato ogni limite”. Il riferimento è al lavoro del giornalista, che da tre anni sta seguendo il fronte foggiano delle inchieste sulla sanità pugliese senza fare sconti a nessuno. Secondo Iula, Di Biasi se l’è presa perché nel suo ultimo articolo la “Sanità Service” era stata accostata ad uno dei soggetti arrestati giorni fa per gravi irregolarità nel settore della salute pubblica.
L’aggressione al giornalista Michele Iula de “L’Attacco” di Foggia. by ilfattoquotidiano.it
“Gli ho detto di venire in redazione – ha continuato il cronista –, lui è arrivato con altre persone, ha chiesto che scendessi, ma invece l’ho fatto salire”. Poi l’aggressione. “Mi ha immediatamente colpito con un pugno in pieno volto, poi ha minacciato di uccidermi”. I colleghi di Iula sono intervenuti per evitare il peggio e ci sono riusciti. Restano l’inaudita gravità del pestaggio e gli strascichi che potrà avere non solo in sede giudiziaria. L’Asl, infatti, avrebbe avviato un’inchiesta interna per comprendere i contorni della vicenda, mentre la Digos di Foggia ha ascoltato a lungo due cronisti testimoni della violenza e acquisito le immagini di una telecamera ubicata a due passi dall’ingresso del giornale. Già stamane, sul tavolo del procuratore capo di Foggia, Vincenzo Russo, arriverà il rapporto dettagliato degli agenti. Dopo gli scandali, i pugni ai giornalisti: succede anche questo nel mondo della sanità pugliese.













